Infrastrutture e territorio

Tappa 4 – SAIE Lab | On Tour

19 Giugno 2026 | 9:00 – 17:00
NH Collection Genova Marina,

GENOVA

Progetto, sostenibilità, digitalizzazione e manutenzione delle infrastrutture

Infrastrutture e territorio: come integrare grandi opere e sistemi di connessione in contesti complessi?

Prosegue il ciclo dei SAIE Lab 2026, che si avvia alla sua ultima tappa del format SAIE Lab | On Tour: partito da Reggio Emilia (167 partecipanti) con un focus sugli edifici industriali e logistici, proseguito a Perugia (306 partecipanti) con un approfondimento sulla ricostruzione e riqualificazione del patrimonio esistente e, dopo l’appuntamento di Brescia del  26 maggio dedicato alla digitalizzazione delle costruzioni, si conclude a Genova con un incontro dedicato a uno dei temi più strategici per il settore: la realizzazione e gestione di infrastrutture in contesti territoriali complessi.

Con il format SAIE Lab | On Tour, i contenuti tecnici e il confronto operativo vengono portati direttamente nei territori, favorendo il dialogo tra imprese, progettisti e stakeholder e contribuendo a costruire un percorso di avvicinamento al prossimo appuntamento con SAIE Bologna (7–10 ottobre 2026).

Il SAIE Lab | On Tour di Genova metterà al centro le soluzioni, i materiali e le tecnologie per progettare, proteggere e manutenere le infrastrutture analizzando interventi che interessano contemporaneamente strade, autostrade, ambito portuale, mobilità urbana, reti ferroviarie e collegamenti aeroportuali.

L’appuntamento di Genova si colloca in un contesto complesso e strategico a livello nazionale, dove la realizzazione di grandi opere infrastrutturali si confronta con un territorio articolato, vincolato e ad alta densità di funzioni.

Attraverso casi concreti, verranno approfonditi i principali progetti che stanno trasformando il territorio: dalle opere portuali, agli interventi sulle stazioni marittime, fino alle grandi infrastrutture di connessione, senza tralasciare le opere in sotterraneo

Un insieme di interventi che evidenzia la necessità di coordinare progettazione, cantierizzazione, gestione delle interferenze e manutenzione, garantendo al tempo stesso continuità operativa, sostenibilità, sicurezza e prestazioni nel lungo periodo.

L’incontro offrirà un quadro tecnico-operativo sulle soluzioni adottate nei diversi ambiti, con un focus su approcci integrati, gestione della complessità e innovazione nei processi realizzativi.


Temi e contenuti tecnici

  • Progettazione, manutenzione e gestione delle infrastrutture
    Approcci progettuali, tecniche di intervento e strategie manutentive per strade, autostrade, ponti, viadotti, opere portuali e infrastrutture complesse. Focus su durabilità, sicurezza, ciclo di vita e priorità di intervento.
  • Digitalizzazione delle infrastrutture e gestione del dato
    BIM, digital twin, interoperabilità e gestione informativa applicati a progetto, cantiere e manutenzione delle opere infrastrutturali. Standard, flussi digitali e strumenti per il controllo delle infrastrutture.
  • Monitoraggio, diagnostica e prevenzione del rischio
    Tecnologie e sistemi per il monitoraggio continuo delle infrastrutture esistenti: sensori, ispezioni, diagnostica avanzata, classificazione del rischio e manutenzione predittiva.
  • Infrastrutture resilienti e sostenibilità
    Materiali, tecnologie e strategie per infrastrutture più resilienti ai cambiamenti climatici, con attenzione a sostenibilità ambientale, sicurezza, adattamento e riduzione degli impatti nel ciclo di vita delle opere.
  • Tecnologie e soluzioni per il rinforzo e la protezione delle opere
    Sistemi e materiali per impermeabilizzazione, rinforzo strutturale, protezione e riqualificazione delle infrastrutture esistenti.
  • Genova laboratorio delle grandi infrastrutture
    Case history e interventi strategici del territorio

Pubblico: Ingegneri; Progettisti; Geologi; Direttori Lavori; General contractor; Imprese di costruzione; Imprese specializzate in manutenzione; Gestori di infrastrutture; Professionisti BIM/monitoraggio; Autorità portuali; Pubbliche Amministrazioni; Università e centri di ricerca.


Il convegno ha rilasciato: 6CFP per Ingegneri, 7 CFP per Architetti, 6 CFP per Geometri, 6 CFP per Ingegneri e 6 CFP per Periti Industriali. 

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I vantaggi di partecipare

  • Posizionarsi come partner tecnico in uno dei segmenti più strategici del settore, legato allo sviluppo e alla gestione delle grandi infrastrutture.
  • Entrare in contatto diretto con progettisti, imprese e stakeholder coinvolti in interventi complessi su scala urbana, portuale e territoriale.
  • Valorizzare soluzioni e tecnologie applicabili a opere infrastrutturali complesse, con focus su integrazione tra sistemi, sicurezza e durabilità.
  • Condividere esperienze operative maturate in cantieri ad alta complessità, caratterizzati da interferenze, vincoli e continuità operativa.
  • Intercettare un pubblico altamente qualificato e attivamente coinvolto nei processi decisionali legati a progettazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture.

Perchè Genova

Un contesto unico per approfondire il tema delle grandi infrastrutture, in cui la concentrazione di opere strategiche offre un’occasione concreta di confronto tra progettazionecantiere e gestione operativa.

Sistema infrastrutturale in trasformazione

Presenza simultanea di grandi interventi su scala nazionale e locale – portuali, ferroviari, autostradali e aeroportuali – che rendono Genova un laboratorio reale di progettazione e realizzazione

Nodo strategico per logistica e mobilità

Porto tra i principali del Mediterraneo e sistema di collegamenti in evoluzione, con un ruolo centrale nelle connessioni tra Italia ed Europa.

Territorio complesso e vincolato

Morfologia articolata, alta densità urbana e coesistenza tra infrastrutture esistenti e nuove opere, che richiedono soluzioni integrate e competenze avanzate

Elevata specializzazione tecnica

Presenza di enti, operatori e professionisti coinvolti direttamente nella progettazione, realizzazione e gestione di opere infrastrutturali complesse.

Programma dell'evento

Modera: Ing. Andrea Dari, Direttore Ingenio

08:45
Registrazione partecipanti e Welcome Coffe

SESSIONE MATTUTINA – Infrastrutture resilienti: progetto, digitalizzazione, controllo e durabilità

09:00
Apertura della sessione mattutina – Saluti istituzionali

Massimo Ferrante, Comune di Genova – Assessore ai Lavori pubblici, Manutenzioni, Opere strategiche e infrastrutturali, Edilizia scolastica, Protezione Civile
Sara Frumento, Consigliere Tesoriere Ordine Ingegneri Genova
Luana Isella, Vice Presidente Ordine Geologi Regione Liguria
Tea Cosatto, Direttore di E.S.S.E.G. – Formedil Ente Scuola Edile Genovese

09:20
Infrastrutture e sostenibilità: dal requisito ambientale al criterio di progetto
Ciclo di vita durabilità, resilienza, manutenzione e valutazione degli impatti

Sara Frisiani, AIS – Associazione italiana Infrastrutture Sostenibili

09:40
Digitalizzazione e progetto delle infrastrutture
BIM, gestione informativa, digital twin, dati per progetto, cantiere e manutenzione

Francesco Semeraro, ANAS

10:00
Standardizzazione della digitalizzazione in ambito infrastrutturale
Regole, flussi informativi, interoperabilità, capitolati e gestione del dato

Lorenzo Nissim, Presidente IBIMI buildingSMART Italia

10:20
Valutazioni tecnico-economiche degli interventi
Priorità manutentive, costi nel ciclo di vita, scenari di intervento

Alfonso Ratti, Itinera

10:40
Controllo delle infrastrutture esistenti
Diagnostica, monitoraggio, ispezioni, classificazione del rischio

Andrea Dall’Asta, Vice Presidente Consorzio FABRE

11:00 – 11:30
Coffee Break
11:30
Rinforzo di impalcati e pile
Tecniche di intervento su ponti, viadotti, pile, pulvini e strutture esistenti

Walter Salvatore, Presidente Consorzio FABRE

11:50
Impermeabilizzazione e durabilità delle opere infrastrutturali
Membrane, sistemi protettivi e dettagli esecutivi per aumentare la vita utile delle infrastrutture

Fabrizio Giordani, Gruppo PML

12:10
Il monitoraggio e i sistemi di sorveglianza dei ponti

Michelangelo Pasquariello, ANSFISA

12:20
Tavola Rotonda
Innovazione Tecnica e Infrastrutture, a colloquio con le istituzioni e le associazioni

Enrico Dassori, Presidente ASSOBETON
Alessandro Battisti,
ISI Ingegneria Sismica Italiana
Stefano Morra,
gruppo Istituto Italiano della Saldatura (IIS)
Caterina Ramella, Presidente Ance Giovani Genova
Sara Frumento, Consigliere Tesoriere Ordine Ingegneri Genova

13:00 – 14:00
Aperitivo di networking

SESSIONE POMERIDIANA – Genova, nodo infrastrutturale del Mediterraneo

14:00
Apertura della sessione pomeridiana – Saluti istituzionali

Emanuele Ferraloro, Presidente Federcostruzioni
Giulio Musso, Presidente ANCE Genova
Roberto Minerdo,
Presidente ONTM Osservatorio Nazionale Tutela del Mare

14:30
Il caso del Ponte San Giorgio
Un esempio che coniuga sicurezza, architettura e tempi di realizzazione

Andrea Nardinocchi, già Amministratore Delegato Italferr – già Capo Progetto Ponte San Giorgio

14:55
Nuova diga foranea del porto di Genova
Sicurezza portuale, accessibilità nautica e competitività del sistema logistico

Marco Vaccari, Autorità Portuale di Genova

15:20
Stazioni marittime e collegamento con aeroporto
Accessibilità, crociere, intermodalità e mobilità passeggeri

Alberto Minoia, CEO & General Manager Stazioni Marittime Genova S.p.A.

15:45
Terzo Valico dei Giovi
Connessioni con le linee ferroviarie esistenti, nuovo scalo ferroviario di Rivalta Scrivia e interventi ferroviari sul Nodo di Genova – Ultimo miglio

Paolo Costa Medich, Progettista WB

16:10
Tavola Rotonda
Le soluzioni: materiali, tecnologie e soluzioni per progettare, proteggere e manutenere le infrastrutture

Con il coinvolgimento delle aziende sponsor:

Transizione digitale, smart city e Digital Twin: problemi e soluzioni per infrastrutture più sicure ed efficienti
Paolo Segala, CSPFEA

Galleria Giovi. Intervento di risanamento strutturale e ripristino delle superfici interne
Davide Gabrielli, DRACO

Intervenire su infrastrutture esistenti: il caso del Viadotto San Pietro _ A10 Genova -Ventimiglia

Bruno Zamorani, FIBRE NET

Sistemi FRP per il rinforzo del sottopasso di Via Milano – Nodo Autostradale di Genova
Marco Bressan, G&P INTECH

Dalla terra al mare: il contributo di SOCOTEC alle infrastrutture strategiche della Liguria
Marita Giordano, SOCOTEC

Cedimenti? La soluzione con iniezioni di resine per le infrastrutture. I casi della Stazione Marittima di Genova e dell’A21 Torino-Piacenza
Mauro Lagalante, URETEK

17:00
Fine dei lavori

Il convegno ha rilasciato: 6CFP per Ingegneri, 7 CFP per Architetti, 6 CFP per Geometri, 6 CFP per Periti Industriali.


Aziende Premium Sponsor

Aziende Event Sponsor

Gli interventi degli Sponsor

Paolo Segala, CSPFea

Paolo Segala, CSPFea

CSPFea partecipa al SAIE Lab di Brescia presentando la propria visione della transizione digitale nel settore AECO attraverso Digital Twin, Smart City e Intelligenza Artificiale. Processi integrati e dati connessi per decisioni più efficienti e gestione evoluta del costruito…

Nel settore AECO e nella Pubblica Amministrazione, la transizione digitale rappresenta oggi una leva strategica per migliorare la qualità delle decisioni, l’efficienza operativa e la gestione del patrimonio costruito. La digitalizzazione, tuttavia, non può limitarsi all’adozione di nuovi strumenti software, ma richiede un approccio integrato capace di connettere dati, modelli, competenze e obiettivi progettuali.

L’intervento approfondisce la visione di CSPFea sull’evoluzione digitale del settore, esplorando il ruolo di Smart City, Digital Twin e Intelligenza Artificiale come strumenti a supporto di processi decisionali più evoluti e misurabili. Particolare attenzione viene dedicata al Digital Twin, inteso non solo come modello tridimensionale, ma come sistema dinamico di lettura, monitoraggio e gestione del costruito, e all’AI, il cui valore emerge pienamente quando inserita all’interno di processi chiari, governati e orientati a risultati concreti.

La trasformazione digitale si configura così come un percorso multidisciplinare e organizzativo in cui integrazione, interoperabilità e gestione intelligente delle informazioni diventano elementi centrali per rendere tecnologie complesse strumenti operativi, immediatamente applicabili ai progetti di imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni.

Davide Gabrielli, DRACO

Davide Gabrielli, DRACO

Digital Twin, intelligenza artificiale e processi integrati sono oggi elementi chiave per guidare la transizione digitale nel settore AECO e nella Pubblica Amministrazione, migliorando efficienza, qualità delle decisioni e gestione del costruito. Attraverso approcci interoperabili e basati sui da...

Per aumentare le opportunità di connessione all’interno della sua community, anche quest’anno SAIE organizza i SAIE Lab, eventi sul territorio di avvicinamento alla fiera.

DRACO partecipa al focus di Genova dedicato alle infrastrutture e al sistema territoriale: Quali soluzioni DRACO propone per gli interventi sulle infrastrutture e in che modo queste contribuiscono a migliorare il monitoraggio, la gestione delle interferenze, la manutenzione predittiva e la resilienza delle opere nel lungo periodo?

DRACO propone sistemi integrati per la protezione, il ripristino, il rinforzo, l’impermeabilizzazione e la durabilità delle infrastrutture, con soluzioni pensate per intervenire su opere in calcestruzzo armato, ponti, viadotti, gallerie, strutture interrate, opere idrauliche e infrastrutture soggette a condizioni di esercizio complesse.

Il contributo di DRACO alla gestione evoluta delle infrastrutture nasce dalla capacità di trasformare l’intervento manutentivo in un processo tecnico programmabile, misurabile e durevole. Materiali ad alte prestazioni, sistemi certificati e cicli applicativi studiati in funzione delle condizioni reali dell’opera consentono infatti di aumentare la vita utile delle strutture, ridurre la frequenza degli interventi, limitare i fermi operativi e rendere più efficiente la pianificazione della manutenzione.

In questo senso, le nostre soluzioni si integrano con le attività di diagnostica, monitoraggio e gestione del dato: un corretto intervento di ripristino o rinforzo, preceduto da un’analisi accurata dello stato di conservazione dell’opera, consente di stabilire priorità, individuare le cause del degrado e programmare azioni manutentive più efficaci nel tempo. La qualità dei materiali e la durabilità dei sistemi applicati diventano quindi un elemento essenziale anche per la manutenzione predittiva, perché permettono di costruire scenari più affidabili sul comportamento futuro dell’infrastruttura.

Un altro aspetto centrale riguarda la gestione delle interferenze. Nelle infrastrutture complesse, spesso collocate in contesti urbani, portuali, autostradali o ferroviari, è fondamentale intervenire riducendo l’impatto su viabilità, operatività e sicurezza. Per questo DRACO sviluppa soluzioni che favoriscono cantieri più efficienti, tempi applicativi controllati, compatibilità con supporti e condizioni differenti e continuità di esercizio ove possibile.

L’obiettivo finale è contribuire alla resilienza delle opere nel lungo periodo: infrastrutture più protette, più sicure, più durevoli e più capaci di resistere a sollecitazioni ambientali, climatiche e funzionali sempre più severe. In questa prospettiva, DRACO non fornisce semplicemente prodotti, ma sistemi e competenze tecniche a supporto di progettisti, imprese, direzioni lavori e gestori, per accompagnare l’intero ciclo di vita dell’opera: dalla diagnosi alla scelta della soluzione, dall’applicazione in cantiere fino alla manutenzione programmata.

 

Quanto è importante per la vostra azienda la connessione con il territorio?

Per noi la connessione con il territorio è un elemento fondamentale, perché ogni intervento tecnico nasce dall’ascolto delle esigenze specifiche del contesto in cui si opera. Le infrastrutture, in particolare, non sono mai opere isolate: dialogano con il tessuto urbano, produttivo e sociale, rispondono a bisogni concreti di mobilità, sicurezza, continuità dei servizi e sviluppo economico.

Il nostro lavoro consiste proprio nel mettere a disposizione competenze, tecnologie e soluzioni specialistiche per contribuire alla durabilità, alla protezione, al ripristino e al rinforzo delle opere esistenti e di nuova realizzazione. In questo senso, il legame con il territorio non è solo geografico, ma soprattutto tecnico e culturale: significa comprendere le criticità reali dei cantieri, affiancare progettisti, imprese e direzioni lavori e offrire risposte efficaci, sostenibili e coerenti con le esigenze dell’opera.

Per un’azienda come DRACO, che da oltre quarant’anni opera al servizio del patrimonio strutturale e infrastrutturale italiano, essere vicini al territorio significa anche partecipare attivamente alla crescita della filiera delle costruzioni, promuovendo innovazione, qualità e responsabilità. È in questo dialogo continuo tra ricerca, esperienza di cantiere e collaborazione con i professionisti che si esprime la nostra identità: essere un partner tecnico affidabile, capace di trasformare le esigenze del territorio in soluzioni concrete e durevoli.

 

Ci racconti qualche progetto/intervento/case history particolarmente interessante che avete realizzato sul territorio lombardo…

Un intervento particolarmente significativo realizzato sul territorio ligure riguarda la Galleria Giovi, nell’area di Genova, dove DRACO ha contribuito a un’attività di risanamento strutturale e ripristino delle superfici interne della galleria.

L’intervento ha interessato sia la calotta sia le pareti laterali, con l’obiettivo di consolidare i supporti esistenti, ricostruire le porzioni ammalorate e migliorare la durabilità complessiva dell’opera. Dopo un’accurata preparazione delle superfici e la posa di una rete in fibra di vetro con funzione di rinforzo e contenimento, sono state applicate soluzioni specifiche per il ripristino e la ricostruzione volumetrica.

In particolare, è stata utilizzata FLUECO 55 T, malta tixotropica fibrorinforzata a ritiro compensato, in combinazione con DRANITE AF 900, additivo accelerante di presa alcali-free per calcestruzzo proiettato, e PRESIDIO SRA, additivo per la riduzione del ritiro idraulico e il controllo delle microfessurazioni.

La combinazione di questi sistemi ha permesso di ottenere un intervento efficace anche in condizioni applicative complesse, garantendo adesione, rapidità di presa, stabilità dimensionale e maggiore durabilità del ripristino.

Questa case history rappresenta bene l’approccio di DRACO agli interventi infrastrutturali: fornire non solo prodotti, ma sistemi tecnici integrati, progettati in funzione delle condizioni reali dell’opera, delle esigenze del cantiere e degli obiettivi di sicurezza e durabilità nel lungo periodo.

Bruno Zamorani, FIBRE NET

Bruno Zamorani, FIBRE NET

Rinforzo strutturale, consolidamento e durabilità delle infrastrutture sono oggi elementi fondamentali per garantire sicurezza, continuità di esercizio e resilienza delle opere nel tempo. Grazie a sistemi compositi avanzati e soluzioni innovative per il recupero e la protezione delle strutture es...

Per aumentare le opportunità di connessione all’interno della sua community, anche quest’anno SAIE organizza i SAIE Lab, eventi sul territorio di avvicinamento alla fiera.

FIBRE NET partecipa al focus di Genova dedicato alle infrastrutture e al sistema territoriale: Quali soluzioni FIBRE NET propone per gli interventi sulle infrastrutture e in che modo queste contribuiscono a migliorare il monitoraggio, la gestione delle interferenze, la manutenzione predittiva e la resilienza delle opere nel lungo periodo?

Fibre Net opera nel settore del rinforzo e della riqualificazione delle infrastrutture con un approccio integrato che combina materiali avanzati, competenza tecnica e supporto al progetto.

In particolare, proponiamo sistemi compositi in FRP e FRCM/CRM, soluzioni per il rinforzo strutturale, il consolidamento e la messa in sicurezza di ponti, viadotti e opere esistenti, oltre a sistemi per la protezione e durabilità del calcestruzzo.

Queste tecnologie permettono di intervenire in modo efficace e poco invasivo, migliorando le prestazioni strutturali e prolungando la vita utile delle opere, in linea con i principi di sostenibilità e gestione del ciclo di vita evidenziati nel dibattito infrastrutturale odierno.

Dal punto di vista operativo, il contributo di Fibre Net si inserisce in quattro ambiti chiave:

  • Monitoraggio e controllo: le nostre soluzioni sono progettate per integrarsi con sistemi di diagnostica e monitoraggio, facilitando la lettura del comportamento strutturale nel tempo
  • Gestione delle interferenze: l’elevata adattabilità dei sistemi compositi consente interventi anche in contesti complessi (infrastrutture in esercizio, spazi limitati, ambiti urbani)
  • Manutenzione predittiva: grazie alla durabilità dei materiali e alla possibilità di pianificare interventi mirati, si riducono interventi d’urgenza e costi non programmati
  • Resilienza nel lungo periodo: miglioriamo sicurezza, capacità portante e risposta agli eventi sismici o ambientali, contribuendo alla continuità di esercizio delle infrastrutture

Quanto è importante per la vostra azienda la connessione con il territorio?

Per Fibre Net la connessione con il territorio è un elemento strategico fondamentale.

Operare nel settore delle infrastrutture significa infatti lavorare su sistemi complessi che hanno un impatto diretto sulla vita delle comunità, sulla mobilità e sullo sviluppo economico.

In questo contesto, il radicamento territoriale si traduce in:

  • dialogo continuo con progettisti, imprese ed enti locali
  • conoscenza delle specificità geografiche e infrastrutturali
  • capacità di rispondere alle esigenze reali del costruito esistente

Eventi come il SAIE Lab rappresentano un’occasione importante per rafforzare questa connessione, favorendo un confronto diretto tra operatori del settore, istituzioni e mondo della progettazione.

In particolare Genova, con il suo ruolo di nodo infrastrutturale strategico del Mediterraneo, rappresenta un contesto emblematico dove innovazione tecnica, manutenzione e resilienza sono temi centrali.

Ci racconti qualche progetto/intervento/case history particolarmente interessante che avete realizzato sul territorio lombardo…

Il territorio ligure rappresenta per Fibre Net un ambito particolarmente significativo, sia per la complessità morfologica sia per l’elevata concentrazione di infrastrutture strategiche spesso inserite in contesti urbani e portuali ad alta criticità. In questo scenario, l’azienda ha maturato un’esperienza consolidata affiancando progettisti, imprese e stazioni appaltanti in numerosi interventi di rinforzo e adeguamento di opere esistenti, contribuendo al miglioramento della sicurezza e delle prestazioni strutturali.

Le attività hanno riguardato in modo rilevante infrastrutture di trasporto, con interventi su numerosi viadotti autostradali, gallerie e opere ferroviarie, dove l’obiettivo è stato quello di aumentare la capacità portante, migliorare la durabilità e prolungare la vita utile delle opere. In questi contesti, spesso operativi e ad alta intensità di traffico, è fondamentale adottare soluzioni rapide, affidabili e poco invasive, in grado di garantire la continuità di esercizio.

In un territorio fortemente esposto a fattori ambientali aggressivi, come quello marino, Fibre Net ha inoltre sviluppato e applicato soluzioni mirate alla protezione e alla conservazione delle strutture, contribuendo alla loro resilienza nel tempo. L’esperienza maturata in Liguria testimonia la capacità dell’azienda di adattare tecnologie avanzate a contesti complessi e di partecipare attivamente ai processi di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio infrastrutturale esistente.

In un’area come quella genovese, oggi al centro di importanti trasformazioni infrastrutturali, il contributo di Fibre Net si inserisce in un quadro più ampio di innovazione e sviluppo, dove la qualità tecnica degli interventi rappresenta un elemento chiave per garantire sicurezza, efficienza e sostenibilità nel lungo periodo.

Marco Bressan, G&P INTECH

Marco Bressan, G&P INTECH

Riqualificazione, rinforzo e protezione delle infrastrutture sono oggi elementi fondamentali per garantire sicurezza, durabilità e continuità di esercizio delle opere nel tempo. Grazie a tecnologie avanzate per il ripristino del calcestruzzo, il consolidamento strutturale, l’impermeabilizzazione ...

Per aumentare le opportunità di connessione all’interno della sua community, anche quest’anno SAIE organizza i SAIE Lab, eventi sul territorio di avvicinamento alla fiera.
G&P INTECH partecipa al focus di Genova dedicato alle infrastrutture e al sistema territoriale: quali soluzioni G&P INTECH propone per gli interventi sulle infrastrutture e in che modo queste contribuiscono a migliorare il monitoraggio, la gestione delle interferenze, la manutenzione predittiva e la resilienza delle opere nel lungo periodo?

Da oltre 35 anni G&P Intech sviluppa tecnologie innovative per la riqualificazione, il rinforzo e la protezione delle infrastrutture, affiancando progettisti, imprese e gestori infrastrutturali in tutte le fasi dell’intervento, dalla progettazione al cantiere.

Nel settore infrastrutturale proponiamo soluzioni per il ripristino del degrado delle strutture in calcestruzzo armato, il rinforzo di ponti e viadotti mediante sistemi FRP, il consolidamento delle gallerie con tecnologie SRG e reti in GFRP, sistemi di impermeabilizzazione, pavimentazioni resilienti, oltre a dispositivi di isolamento sismico e appoggi strutturali per ponti e viadotti.

L’integrazione tra tecnologie avanzate, monitoraggio e manutenzione programmata consente di migliorare la gestione del ciclo di vita delle opere, ridurre le interferenze durante gli interventi e aumentare la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture. L’obiettivo è garantire prestazioni durature nel tempo, ottimizzando i costi di manutenzione e contribuendo alla sostenibilità delle reti infrastrutturali.

Quanto è importante per la vostra azienda la connessione con il territorio?

Per G&P Intech il rapporto con il territorio è un elemento strategico. Le infrastrutture rappresentano un patrimonio fondamentale per la mobilità, la sicurezza e lo sviluppo economico delle comunità e richiedono un dialogo costante tra gestori, progettisti, imprese, università e istituzioni.

La nostra attività di ricerca e sperimentazione, sviluppata in collaborazione con importanti Università e centri di ricerca nazionali e internazionali, ci consente di trasferire sul territorio competenze, innovazione e tecnologie validate scientificamente. Eventi come i SAIE Lab rappresentano occasioni preziose di confronto e aggiornamento, favorendo la diffusione di una cultura della manutenzione, della prevenzione e della sostenibilità infrastrutturale.

In una regione come la Liguria, caratterizzata da una rete complessa di infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie e portuali, il dialogo tra tutti gli attori della filiera diventa ancora più importante per sviluppare soluzioni efficaci, resilienti e durature nel tempo.

Ci racconti qualche progetto/intervento/case history particolarmente interessante che avete realizzato sul territorio ligure…

La Liguria rappresenta un territorio particolarmente significativo per il settore infrastrutturale, caratterizzato dalla presenza di importanti reti stradali, autostradali, ferroviarie e portuali.

Tra le esperienze più rilevanti possiamo citare il contributo alle attività di adeguamento del Nodo di San Benigno e del sottopasso di Via Milano a Genova, opera strategica per la mobilità urbana e portuale della città. Accanto a questo, abbiamo sviluppato interventi di rinforzo e riqualificazione di gallerie mediante sistemi SRG con tessuti in acciaio ad altissima resistenza e reti in GFRP, tecnologie che consentono di incrementare la sicurezza e la durabilità delle strutture riducendo al minimo le interferenze con l’esercizio dell’infrastruttura.

Sono esempi concreti di come innovazione tecnologica, sostenibilità e manutenzione programmata possano contribuire alla valorizzazione e alla resilienza del patrimonio infrastrutturale ligure.

Marita Giordano, SOCOTEC Italia

Marita Giordano, SOCOTEC Italia

Monitoraggio, diagnostica e gestione dei dati sono oggi strumenti fondamentali per garantire sicurezza, efficienza e resilienza delle infrastrutture nel tempo. Grazie a un approccio integrato che combina indagini, controlli, sensoristica e analisi multidisciplinari, è possibile supportare la manu...

Per aumentare le opportunità di connessione all’interno della sua community, anche quest’anno SAIE organizza i SAIE Lab, eventi sul territorio di avvicinamento alla fiera.
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OCOTEC partecipa al focus di Genova dedicato alle infrastrutture e al sistema territoriale: quali soluzioni SOCOTEC propone per gli interventi sulle infrastrutture e in che modo queste contribuiscono a migliorare il monitoraggio, la gestione delle interferenze, la manutenzione predittiva e la resilienza delle opere nel lungo periodo?

SOCOTEC Italia affianca enti, gestori, progettisti e imprese con un approccio integrato a supporto dell’intero ciclo di vita delle infrastrutture: dalla conoscenza preliminare dell’opera e del contesto, fino al monitoraggio, al controllo, alla manutenzione e alla gestione del rischio nel tempo.

Le nostre soluzioni per le infrastrutture comprendono monitoraggio strutturale, geotecnico e ambientale, indagini geotecniche e geofisiche, controlli batimetrici, indagini in mare, prove sui materiali, prove di laboratorio, diagnostica e verifiche in sito. Questa capacità multidisciplinare ci consente di operare su infrastrutture complesse come ponti, viadotti, gallerie, opere marittime e portuali, reti ferroviarie e stradali.

Il valore principale è la conoscenza: per gestire correttamente un’infrastruttura è necessario comprenderne lo stato reale e seguirne l’evoluzione nel tempo. Attraverso sistemi di monitoraggio, sensoristica, acquisizione e analisi dei dati, SOCOTEC supporta i clienti nell’individuazione tempestiva di anomalie e nella programmazione di interventi più efficaci.

Questo approccio è fondamentale anche per la gestione delle interferenze nei grandi cantieri infrastrutturali, dove opere esistenti, sottoservizi, traffico, attività economiche, comunità locali ed ecosistemi devono convivere. Le attività di indagine, controllo e monitoraggio permettono di ridurre l’incertezza, prevenire criticità e supportare decisioni tecniche più consapevoli.

In questo modo contribuiamo al passaggio da una manutenzione reattiva a una manutenzione predittiva delle infrastrutture, basata su dati affidabili e aggiornati. L’obiettivo è aumentare la sicurezza, ottimizzare le risorse, prolungare la vita utile delle opere e rafforzarne la resilienza nel lungo periodo.

A questo si aggiunge un tema sempre più centrale: la sostenibilità. Per SOCOTEC le infrastrutture devono essere sicure e performanti, ma anche compatibili con il territorio e con gli ecosistemi. Per questo integriamo nei nostri servizi attività legate al monitoraggio ambientale, alle indagini in mare, alla conoscenza dei fondali, alla tutela della biodiversità e alla riduzione degli impatti.

 

Quanto è importante per la vostra azienda la connessione con il territorio?

Per SOCOTEC Italia la connessione con il territorio è fondamentale. Ogni infrastruttura nasce e produce effetti all’interno di un contesto specifico: comunità, mobilità, ambiente, economia, sicurezza e sviluppo. Non esistono interventi realmente efficaci se non partono dalla conoscenza del territorio, delle sue fragilità e delle sue esigenze.

Questo vale in modo particolare per una regione come la Liguria, dove infrastrutture strategiche, aree portuali, mare, versanti, centri urbani e reti di trasporto convivono in spazi complessi e spesso molto concentrati. È un territorio che richiede competenze tecniche elevate, ma anche presenza locale, ascolto e capacità di lettura delle dinamiche operative.

Come Hub Manager, vivo quotidianamente il valore di questa presenza territoriale. Il nostro ruolo è mettere in connessione le esigenze locali con le competenze specialistiche della piattaforma SOCOTEC: monitoraggio infrastrutture, indagini geotecniche e geofisiche, prove materiali, controlli, ambiente, sicurezza, digitalizzazione e sostenibilità.

Essere connessi al territorio significa costruire relazioni di fiducia con enti, gestori, imprese e stakeholder locali, comprendendo non solo l’opera dal punto di vista tecnico, ma anche il sistema in cui si inserisce. Per noi il territorio non è semplicemente il luogo in cui si realizza un intervento: è il contesto che quell’intervento deve servire, proteggere e valorizzare.

La partecipazione al SAIE Lab di Genova rappresenta quindi un’occasione importante di confronto su temi centrali per il futuro delle infrastrutture: manutenzione predittiva, digitalizzazione, sostenibilità, gestione del rischio e resilienza infrastrutturale.

 

Ci racconti qualche progetto/intervento/case history particolarmente interessante che avete realizzato sul territorio ligure…

La Liguria rappresenta per SOCOTEC Italia un territorio particolarmente significativo, perché concentra molte delle principali sfide del settore infrastrutturale: grandi opere, mobilità, aree portuali, ambiente marino, versanti complessi, città dense e necessità di garantire sicurezza e continuità ai collegamenti.

In questo contesto abbiamo contribuito a interventi di grande rilievo in Liguria, tra cui la Diga Foranea di Genova, il Terzo Valico dei Giovi e il Nodo di Genova. Sono opere diverse per natura e obiettivi, ma accomunate da un’elevata complessità tecnica e dalla necessità di integrare competenze specialistiche: monitoraggio, prove sui materiali, prove di laboratorio, indagini geotecniche e geofisiche, controlli batimetrici, indagini in mare, sostenibilità e gestione delle interferenze.

La Diga Foranea di Genova è un esempio di grande infrastruttura marittima e portuale, dove assumono un ruolo centrale le indagini in mare, i controlli batimetrici, la conoscenza dei fondali, le indagini geotecniche e geofisiche e il monitoraggio ambientale. In opere di questo tipo, sviluppo infrastrutturale, sostenibilità, biodiversità e tutela degli ecosistemi marini sono aspetti strettamente connessi.

Il Terzo Valico dei Giovi e il Nodo di Genova rappresentano invece interventi strategici per il potenziamento della mobilità ferroviaria, il rafforzamento dei collegamenti tra porto, città e rete nazionale, e l’integrazione delle infrastrutture del territorio. In opere così articolate, le attività di indagine, monitoraggio, controllo e prove sui materiali sono fondamentali per supportare la qualità esecutiva, la gestione delle interferenze e la sicurezza nelle diverse fasi dell’intervento.

Queste esperienze raccontano bene il ruolo di SOCOTEC: un partner multidisciplinare capace di accompagnare opere complesse, contribuendo alla sicurezza, alla sostenibilità e alla resilienza delle infrastrutture nel lungo periodo.

Mauro Lagalante, URETEK

Mauro Lagalante, URETEK

Consolidamento dei terreni, ripristino dei sottofondi e stabilizzazione delle infrastrutture sono oggi attività fondamentali per garantire sicurezza, continuità di esercizio e durabilità delle opere nel tempo. Grazie a tecnologie geotecniche innovative e interventi a basso impatto basati sull’ini...

Per aumentare le opportunità di connessione all’interno della sua community, anche quest’anno SAIE organizza i SAIE Lab, eventi sul territorio di avvicinamento alla fiera.
URETEK partecipa al focus di Genova dedicato alle infrastrutture e al sistema territoriale: quali soluzioni URETEK propone per gli interventi sulle infrastrutture e in che modo queste contribuiscono a migliorare il monitoraggio, la gestione delle interferenze, la manutenzione predittiva e la resilienza delle opere nel lungo periodo?

Uretek è un’impresa specializzata in soluzioni geotecniche che prevedono l’uso di tecnologie innovative e brevettate basate sull’iniezione di resine.

In ambito infrastrutturale le iniezioni di resine si caratterizzano come una soluzione rapida in grado di limitare i disagi alla circolazione rispetto a tecniche di intervento alternative. In particolare, una problematica molto diffusa che risolviamo con le resine è quella del cedimento del sottofondo stradale. Anziché intervenire ripristinando il pacchetto stradale con nuovo asfalto, Uretek esegue delle piccole perforazioni per le successive iniezioni di resina. L’espansione della stessa riempie i vuoti, compatta il terreno e ne migliora le caratteristiche meccaniche. L’accantieramento è limitato, in quanto il nostro camion officina è completamente indipendente e può sostare fino a 90m di distanza dall’area di intervento.

Altre problematiche che risolviamo in modo rapido non invasivo sono il cedimento di muri controterra, la presenza di vuoti e cavità interrate, la presenza di legante ammalorato nelle murature e le infiltrazioni d’acqua in muri controterra. Uretek risolve ognuna di queste problematiche con soluzioni brevettate.

Quanto è importante per la vostra azienda la connessione con il territorio?

Le radici di Uretek sono permeate nel territorio della Lessinia, sulle montagne veronesi. Pur essendo una realtà internazionale, con sedi in Francia, Spagna, Portogallo, Austria, Svizzera e Slovenia e Croazia il legame con il territorio si mantiene solido fin dal giorno della nascita, nei primi anni Novanta. In oltre 35 anni di esperienza, Uretek ha eseguito 66.000 interventi realizzati, dei quali diversi a Genova e provincia, tra cui il recente consolidamento della Stazione Marittima (https://www.uretek.it/progetti/consolidamento-terreno-fondazione-stazione-marittima-di-genova).

Ci racconti qualche progetto/intervento/case history particolarmente interessante che avete realizzato sul territorio ligure…

Un intervento particolarmente interessante realizzato in Liguria riguarda il consolidamento del terreno di fondazione della Stazione Marittima di Genova, una struttura storica situata in ambito portuale e soggetta nel tempo a condizioni di esercizio sempre più gravose. L’aumento delle dimensioni delle navi e delle sollecitazioni indotte sulle banchine ha infatti contribuito a modificare il comportamento del terreno di fondazione, generando fenomeni di assestamento che richiedevano un intervento mirato ma al tempo stesso non invasivo.

Il progetto è stato preceduto da un’attenta fase di monitoraggio, indispensabile per comprendere l’evoluzione dei cedimenti e definire una strategia efficace. L’intervento si è poi concentrato sul miglioramento delle caratteristiche meccaniche del terreno mediante iniezioni di resine espandenti, una tecnologia che consente di operare in profondità attraverso perforazioni di piccolo diametro. La resina, una volta iniettata, si espande riempiendo i vuoti e compattando il terreno, con un conseguente aumento della densità e della capacità portante.

Un aspetto chiave è stato il controllo in tempo reale durante le lavorazioni, effettuato con sistemi di monitoraggio ad alta precisione, che hanno permesso di verificare costantemente la risposta della struttura e di calibrare l’intervento in modo puntuale. Questo approccio ha garantito un’elevata sicurezza operativa e un risultato efficace, senza interferire significativamente con le attività della stazione.

L’intervento si distingue quindi per la capacità di risolvere una problematica geotecnica complessa in un contesto delicato come quello portuale, combinando rapidità di esecuzione, precisione e minimo impatto sulle strutture esistenti.

Oltre alle Stazioni Marittime, siamo intervenuti recentemente sulla A21 Torino-Piacenza per consolidare il sottofondo stradale. In seguito alla comparsa di cedimenti sulla carreggiata, Uretek è intervenuta con iniezioni di resine per riempire i vuoti e compattare il terreno. L’intervento, completato in 6 giorni lavorativi, ha permesso di limitare i disagi per la circolazione.

La parola dei Relatori Tecnici

Lorenzo Nissim

Presidente IBIMI buildingSMART Italia
“La trasformazione digitale delle infrastrutture richiede un approccio basato su standard condivisi, interoperabilità e corretta gestione dei dati lungo l’intero ciclo di vita dell’opera. L’intervento illustrerà il ruolo degli standard aperti e dei processi informativi nella progettazione, costruzione, gestione e manutenzione delle infrastrutture, evidenziando come BIM e OpenBIM rappresentino strumenti strategici per migliorare efficienza, qualità e sostenibilità. Saranno inoltre presentate le principali evoluzioni normative e le iniziative in corso a livello nazionale e internazionale per favorire la collaborazione tra amministrazioni, gestori, progettisti e imprese attraverso un ecosistema digitale interoperabile”

Fabrizio Giordani

Gruppo PML
“Nel settore delle impermeabilizzazioni degli impalcati da ponte e delle infrastrutture viarie, la differenza tra un singolo prodotto e un sistema validato è sostanziale. Attualmente, il contesto nazionale è ancora privo di riferimenti normativi organici che definiscano i requisiti prestazionali; questa lacuna comporta una notevole variabilità nelle soluzioni adottate e rende difficile il confronto tra tecnologie differenti su basi oggettive. In questo scenario, l’adozione di strumenti europei come la Linea Guida ETAG 033 rappresenta una scelta tecnica imprescindibile. L’approccio consiste nella valutazione prestazionale dell’intero sistema — che comprende il primer, la membrana impermeabile e le interfacce con il supporto e la pavimentazione — attraverso prove indipendenti che simulano le reali condizioni di esercizio. Il passaggio da una logica di prodotto a una logica di sistema validato non è quindi solo un’evoluzione tecnica, ma una necessità progettuale per superare la variabilità del mercato e garantire la durabilità, la sicurezza e l’affidabilità delle infrastrutture nel tempo”

Andrea Nardinocchi

Già Amministratore Delegato Italferr – già Capo Progetto Ponte San Giorgio
“L’intervento ripercorre le tappe fondamentali del processo di progettazione e costruzione del ponte San Giorgio, a partire dal conferimento dell’incarico di realizzazione a seguito della tragedia del ponte Morandi avvenuta il 14 agosto 2018, fino all’inaugurazione della nuova infrastruttura del 2 Agosto 2020. Saranno illustrate le principali caratteristiche tecniche dell’infrastruttura relative agli aspetti costruttivi e agli elementi impiantistici, evidenziando gli elementi innovativi introdotti nell’iter di progettazione, a partire dalla elaborazione del modello BIM”

Alfonso Ratti

Project Manager (Direttore Tecnico) della Soc. Itinera
“L’intervento approfondisce il tema delle manutenzioni infrastrutturali, con particolare riferimento agli interventi di manutenzione straordinaria affrontati negli ultimi anni nell’ambito dell’attività di impresa di costruzioni come Itinera. Il contributo offre il punto di vista di chi opera direttamente sul campo, con la necessità di analizzare in modo approfondito le modalità costruttive e lo stato di conservazione delle opere prima di ogni intervento. La manutenzione delle infrastrutture richiede tempo, risorse e competenze specialistiche, ma un approccio strutturato consente di prevenire problemi costosi e pericolosi, migliorando sicurezza, funzionalità e longevità delle opere. L’intervento propone infine una riflessione su esperienze applicative e soluzioni progettuali e operative adottate in cantieri infrastrutturali complessi, con particolare attenzione agli interventi in ambito autostradale, alla gestione delle attività di cantiere e alla riduzione dell’impatto sull’utenza e dei futuri costi di manutenzione”

Marco Vaccari

Autorità Portuale di Genova
“La nuova diga foranea del Porto di Genova è un’infrastruttura strategica che consentirà allo scalo di accogliere in sicurezza le navi di ultima generazione, rafforzandone la competitività e migliorando la gestione dei traffici marittimi. Realizzata a circa 450 metri dalla diga esistente, l’opera prevede nuovi canali di accesso, l’ampliamento delle aree di manovra e una maggiore protezione dei bacini interni dagli effetti delle mareggiate e dei cambiamenti climatici. Sviluppata in due fasi per oltre 5 km complessivi, la nuova diga rappresenta uno dei più importanti interventi infrastrutturali marittimi in corso in Europa, con un investimento di circa 1,5 miliardi di euro e conclusione dei lavori prevista entro il primo trimestre del 2028”.

Alberto Minoia

CEO & General Manager Stazioni Marittime Genova S.p.A.
“La vicinanza geografica tra la stazione marittima di Ponte dei Mille, la stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe e l’Aeroporto Cristoforo Colombo nonché le infrastrutture (ed i servizi) di collegamento esistenti e quelle in costruzione sono un esempio concreto di intermodalità in ambito Passeggeri. In particolare, la realizzazione (in corso d’opera) della piastra di collegamento tra la stazione marittima e la stazione ferroviaria renderà ancora più facile e confortevole il collegamento tra ferrovia, porto ed aeroporto con l’auspicio di spostare importanti quote modali di crocieristi dalla gomma al ferro con evidenti benefici in termini di sostenibilità e di viabilità urbana ed autostradale”.

Stefano Morra

Gruppo Istituto Italiano della Saldatura
“Il tema del progettare, proteggere e manutenere le infrastrutture si gioca oggi sulla convergenza fra la dimensione fisica degli asset e la loro crescente natura di infrastrutture dati. Le infrastrutture restano asset fisici, indissolubilmente legati ai processi manufatturieri e ai materiali — in particolare a quelli metallici, cuore della vocazione di IIS — ma l’innovazione digitale non vi si sovrappone come strato esterno: li attraversa come fattore pervasivo e trasversale. Robotica, IoT, sensoristica e monitoraggio, additive manufacturing, intelligenza artificiale e BIM stanno ridefinendo l’intera filiera di competenze. Fedele alla propria missione storica e radicata nella tradizione manufatturiera, IIS aggiorna così la propria visione e ripensa il proprio ruolo nei processi di progettazione, protezione e manutenzione degli asset infrastrutturali, con una verticale particolare sui materiali metallici, alla luce della trasformazione digitale e tecnologica in corso”.

Paolo Costa Medich

Progettista Gruppo WB
“Il Terzo Valico dei Giovi è la nuova linea ad Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria tra Genova e Tortona, parte integrante del Corridoio europeo Reno-Alpi. L’opera potenzia i collegamenti tra i bacini portuali liguri e il Nord Italia, connettendosi alle linee storiche per Torino e Milano e velocizzando i flussi direttamente dai varchi portuali di Genova. In questo contesto, l’efficientamento dell’ultimo miglio ferroviario e del nodo di Genova sono decisivi per eliminare i colli di bottiglia tra le banchine e la rete. Lo scalo di Rivalta Scrivia assume così un ruolo chiave come retroporto strategico, garantendo la sosta, il caricamento e lo smistamento rapido delle merci verso i mercati dell’Europa settentrionale”.

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