Hidden Forces è un progetto di ricerca dedicato alle dimensioni meno visibili che contribuiscono a determinare l’architettura. Attraverso una mostra e un programma pubblico di talks, il progetto trasforma il Padiglione Esprit Nouveau di Bologna in uno spazio di indagine sui processi, le condizioni e le relazioni che danno forma all’architettura.
PROGETTO: Hidden Forces
Opening: 21 Settembre h.18
Date: 21 Settembre – 15 Ottobre
Location: Padiglione Esprit Nouveau Bologna
Ideato e curato da: Atelier Atollo + Politi Perugini
Exhibition Design: Atelier Atollo + Politi Perugini
Opere in mostra di: Federico Perugini, Archizoom, Duccio Maria Gambi, Jan de Vylder, Le Corbusier
Insta: @hiddenforcesinarchitecture
Con il patrocinio di: ADI Emilia Romagna, Ordine degli Architetti di Bologna, Fondazione dell’ Ordine degli Architetti di Bologna
Con il generoso supporto di: AB costruzioni, FabbriServices, Industria Italiana del cemento, Panoramah!, Plazzi serramenti, Tcoibentazioni Srl
Ogni progetto è il risultato di un complesso sistema di forze che ne orienta le scelte, ne definisce i limiti e ne determina le possibilità. Al di là della forma costruita, dinamiche economiche, politiche, ambientali, normative, culturali e sociali contribuiscono a definire ciò che può essere progettato e costruito.
Ideato e curato da Atelier Atollo e Politi Perugini, Hidden Forces porta queste condizioni in primo piano, proponendo una riflessione sul modo in cui l’architettura prende forma all’interno delle grandi trasformazioni del nostro tempo.
La mostra unisce la serie Relics di Federico Perugini e quattro colonne d’autore, che fanno da ponte fra le opere e i temi della mostra.
Le Relics si ispirano a un disegno inedito di Le Corbusier nel quale l’architetto rappresenta in scala reale la sezione non visibile dei pilastri di una sua villa. Le opere fanno propria questa intuizione ma rifiutano la materia pittorica a favore di quella propria della costruzione, il cemento e l’acciaio. Non rappresentano dunque, ma presentano una sezione infinitesimale della struttura di sei edifici emblematici di Le Corbusier, Mies van der Rohe, Letrosne, Shinohara, Nishizawa e Koolhaas, che tracciano una storia del telaio in cemento armato in architettura.
Questi edifici sono sono tutti costruiti ed esistenti, le Relics dunque oltre a mostrarne l’area nascosta all’interno dei pilastri, ne riproducono le tensioni invisibili che in questo stesso momento attraversano il telaio.
Organizzate in coppie, le opere agiscono come pilastri concettuali che mettono in relazione autori, tempi e geografie differenti per far emergere affinità, contrasti e questioni, sintetizzate nei quattro temi della mostra: Tools, Relationships, Regulations e Intentions.
Ogni tema è reso tangibile da una colonna d’autore, concepita come dispositivo spaziale e interpretativo. Al di là della funzione strutturale, le colonne mostrano la loro capacità di produrre architettura. Una colonna rappresentata (Archizoom Associati), una colonna-commissione (Duccio Maria Gambi), una colonna di cantiere (architecten jan de vylder inge vinck A JDVIV / A DVVT) e una colonna come punto di vista sulla realtà (lo stesso Le Corbusier). Esse estraggono e amplificano i temi contenuti nelle opere, mettendoli in relazione con le più ampie condizioni economiche, politiche, ambientali, sociali e culturali che oggi influenzano la pratica architettonica, ricostruendo cosi una mappa di forze e tensioni normalmente impercettibili.
Le questioni e le prospettive che emergono dal percorso espositivo diventano la base per una serie di talk e conversazioni che si svolgeranno durante il SAIE e il CERSAIE 2026. Architetti, ricercatori, progettisti e curatori saranno invitati a confrontarsi su come queste forze continuino a ridefinire il ruolo dell’architettura, i suoi metodi e le sue condizioni di produzione.
Il progetto Hidden Forces si svolge nell’ambito di Esprit Nouveau Bologna 2025-2027, programma promosso dal Comune di Bologna per celebrare il Padiglione Esprit Nouveau a 100 anni dal progetto originale di Le Corbusier. Hidden Forces fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena.
TALK 01 TOOLS/ Architecture and Representation: Images as a tool, images as an act
Guests: Nuno Melo Sousa (PT) + Cristoph Hilger (DE)
Date: 23 Settembre
Ore: 18.00
Location: Padiglione Esprit Nouveau
Lingua: ENG
TALK 02 INTENTIONS / Architecture and Authorship: the desire for space.
Guests: Maria Giuseppina Grasso Cannizzo (IT) + Stefano Pujatti (IT)
Date: 25 Settembre
Ore : 18.00
Location: Padiglione Esprit Nouveau
Lingua : ITA
TALK 03 RELATIONSHIPS / Architecture and Negotiations.
Guests: Mario Monotti (CH) + Andrea Faraguna (IT) + Marco Biraghi (IT)
Date: 08 Ottobre
Ore: 18.00
Location: Padiglione Esprit Nouveau
Lingua : ITA
TALK 04 REGULATIONS / Architecture and Efficiency
Guests: Gilles Delalex - MUOTO (FR) + Oana Bogdan (RO- BE)
Date: 09 Ottobre
Ore: 18.00
Location: Padiglione Esprit Nouveau
Lingua: ENG