Intervista a SOCOTEC, sponsor dell’ultima tappa dei SAIE Lab 2026, in programma a Genova il 19 giugno
Nel 2026 i SAIE Lab si trasformano in un vero e proprio percorso di avvicinamento a SAIE Bologna 2026 (7–10 ottobre 2026): non più singoli appuntamenti, ma un format integrato che attraversa l’Italia con cinque tappe dei SAIE Lab | On Tour, dedicate ai temi chiave dell’innovazione nel mondo delle costruzioni e che trova il suo momento di sintesi e rilancio nel SAIE Lab | Live in fiera.
Dopo le tappe di Reggio Emilia, Perugia e Brescia, il tour conclude il proprio percorso a Genova il 19 giugno con un appuntamento dedicato al tema delle infrastrutture e del territorio, approfondendo le sfide legate alla manutenzione, al monitoraggio, alla sicurezza e alla durabilità delle opere infrastrutturali.
In vista della tappa genovese, incontriamo Marita Giordano di SOCOTEC Italia, sponsor dell’evento.
Per aumentare le opportunità di connessione all’interno della sua community, anche quest’anno SAIE organizza i SAIE Lab, eventi sul territorio di avvicinamento alla fiera.
SOCOTEC partecipa al focus di Genova dedicato alle infrastrutture e al sistema territoriale: quali soluzioni SOCOTEC propone per gli interventi sulle infrastrutture e in che modo queste contribuiscono a migliorare il monitoraggio, la gestione delle interferenze, la manutenzione predittiva e la resilienza delle opere nel lungo periodo?
SOCOTEC Italia affianca enti, gestori, progettisti e imprese con un approccio integrato a supporto dell’intero ciclo di vita delle infrastrutture: dalla conoscenza preliminare dell’opera e del contesto, fino al monitoraggio, al controllo, alla manutenzione e alla gestione del rischio nel tempo.
Le nostre soluzioni per le infrastrutture comprendono monitoraggio strutturale, geotecnico e ambientale, indagini geotecniche e geofisiche, controlli batimetrici, indagini in mare, prove sui materiali, prove di laboratorio, diagnostica e verifiche in sito. Questa capacità multidisciplinare ci consente di operare su infrastrutture complesse come ponti, viadotti, gallerie, opere marittime e portuali, reti ferroviarie e stradali.
Il valore principale è la conoscenza: per gestire correttamente un’infrastruttura è necessario comprenderne lo stato reale e seguirne l’evoluzione nel tempo. Attraverso sistemi di monitoraggio, sensoristica, acquisizione e analisi dei dati, SOCOTEC supporta i clienti nell’individuazione tempestiva di anomalie e nella programmazione di interventi più efficaci.
Questo approccio è fondamentale anche per la gestione delle interferenze nei grandi cantieri infrastrutturali, dove opere esistenti, sottoservizi, traffico, attività economiche, comunità locali ed ecosistemi devono convivere. Le attività di indagine, controllo e monitoraggio permettono di ridurre l’incertezza, prevenire criticità e supportare decisioni tecniche più consapevoli.
In questo modo contribuiamo al passaggio da una manutenzione reattiva a una manutenzione predittiva delle infrastrutture, basata su dati affidabili e aggiornati. L’obiettivo è aumentare la sicurezza, ottimizzare le risorse, prolungare la vita utile delle opere e rafforzarne la resilienza nel lungo periodo.
A questo si aggiunge un tema sempre più centrale: la sostenibilità. Per SOCOTEC le infrastrutture devono essere sicure e performanti, ma anche compatibili con il territorio e con gli ecosistemi. Per questo integriamo nei nostri servizi attività legate al monitoraggio ambientale, alle indagini in mare, alla conoscenza dei fondali, alla tutela della biodiversità e alla riduzione degli impatti.
Quanto è importante per la vostra azienda la connessione con il territorio?
Per SOCOTEC Italia la connessione con il territorio è fondamentale. Ogni infrastruttura nasce e produce effetti all’interno di un contesto specifico: comunità, mobilità, ambiente, economia, sicurezza e sviluppo. Non esistono interventi realmente efficaci se non partono dalla conoscenza del territorio, delle sue fragilità e delle sue esigenze.
Questo vale in modo particolare per una regione come la Liguria, dove infrastrutture strategiche, aree portuali, mare, versanti, centri urbani e reti di trasporto convivono in spazi complessi e spesso molto concentrati. È un territorio che richiede competenze tecniche elevate, ma anche presenza locale, ascolto e capacità di lettura delle dinamiche operative.
Come Hub Manager, vivo quotidianamente il valore di questa presenza territoriale. Il nostro ruolo è mettere in connessione le esigenze locali con le competenze specialistiche della piattaforma SOCOTEC: monitoraggio infrastrutture, indagini geotecniche e geofisiche, prove materiali, controlli, ambiente, sicurezza, digitalizzazione e sostenibilità.
Essere connessi al territorio significa costruire relazioni di fiducia con enti, gestori, imprese e stakeholder locali, comprendendo non solo l’opera dal punto di vista tecnico, ma anche il sistema in cui si inserisce. Per noi il territorio non è semplicemente il luogo in cui si realizza un intervento: è il contesto che quell’intervento deve servire, proteggere e valorizzare.
La partecipazione al SAIE Lab di Genova rappresenta quindi un’occasione importante di confronto su temi centrali per il futuro delle infrastrutture: manutenzione predittiva, digitalizzazione, sostenibilità, gestione del rischio e resilienza infrastrutturale.
Ci racconti qualche progetto/intervento/case history particolarmente interessante che avete realizzato sul territorio ligure…
La Liguria rappresenta per SOCOTEC Italia un territorio particolarmente significativo, perché concentra molte delle principali sfide del settore infrastrutturale: grandi opere, mobilità, aree portuali, ambiente marino, versanti complessi, città dense e necessità di garantire sicurezza e continuità ai collegamenti.
In questo contesto abbiamo contribuito a interventi di grande rilievo in Liguria, tra cui la Diga Foranea di Genova, il Terzo Valico dei Giovi e il Nodo di Genova. Sono opere diverse per natura e obiettivi, ma accomunate da un’elevata complessità tecnica e dalla necessità di integrare competenze specialistiche: monitoraggio, prove sui materiali, prove di laboratorio, indagini geotecniche e geofisiche, controlli batimetrici, indagini in mare, sostenibilità e gestione delle interferenze.
La Diga Foranea di Genova è un esempio di grande infrastruttura marittima e portuale, dove assumono un ruolo centrale le indagini in mare, i controlli batimetrici, la conoscenza dei fondali, le indagini geotecniche e geofisiche e il monitoraggio ambientale. In opere di questo tipo, sviluppo infrastrutturale, sostenibilità, biodiversità e tutela degli ecosistemi marini sono aspetti strettamente connessi.
Il Terzo Valico dei Giovi e il Nodo di Genova rappresentano invece interventi strategici per il potenziamento della mobilità ferroviaria, il rafforzamento dei collegamenti tra porto, città e rete nazionale, e l’integrazione delle infrastrutture del territorio. In opere così articolate, le attività di indagine, monitoraggio, controllo e prove sui materiali sono fondamentali per supportare la qualità esecutiva, la gestione delle interferenze e la sicurezza nelle diverse fasi dell’intervento.
Queste esperienze raccontano bene il ruolo di SOCOTEC: un partner multidisciplinare capace di accompagnare opere complesse, contribuendo alla sicurezza, alla sostenibilità e alla resilienza delle infrastrutture nel lungo periodo.
Marita Giordano
SOCOTEC
