3,5 milioni di italiani in cerca di una casa accessibile e 60mila alloggi pubblici vuoti: la risposta è il Piano Casa da 10 miliardi. Alla 60esima edizione di SAIE il Commissario Squitieri a confronto con Federcasa su uno dei temi più importanti della politica italiana ed europea.
Circa 1,5 milioni di famiglie (quasi 3,5 milioni di persone) in cerca di una casa a prezzi sostenibili, 250.000 in attesa di un alloggio popolare e oltre 60mila alloggi pubblici al momento vuoti. È la fotografia dell’emergenza abitativa italiana, uno dei temi cardine della 60esima edizione di SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti, in corso a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre. Una questione tornata in cima all’agenda politica e affrontata in fiera fin dal convegno inaugurale, alla presenza di istituzioni nazionali e locali e delle principali associazioni di settore, con al centro della risposta del Governo: il Piano Casa 2026, un programma da circa 10 miliardi di euro guidato dal Commissario straordinario Felice Squitieri, che a SAIE si è confrontato con Marco Buttieri, Presidente di Federcasa, la Federazione che riunisce le 85 aziende pubbliche che amministrano le case popolari in Italia.
«Interverremo prima di tutto sul patrimonio già esistente, su quegli alloggi che oggi non sono occupati né assegnati perché privi di manutenzione: l’obiettivo del ministro Salvini è dare il prima possibile a chi ne ha bisogno una casa e una prospettiva di vita nuova. Lavoriamo con l’obiettivo di consegnare le prime case in primavera – ha dichiarato Felice Squitieri, Commissario straordinario per il Piano Casa. – La burocrazia rischia di rallentarci, ma il ruolo del Commissario serve proprio ad accelerare: abbiamo svolto in tre mesi un lavoro che normalmente avrebbe richiesto anni, e ora tocca agli enti territoriali – Comuni, Regioni, Ater e Aler – che si stanno già organizzando per partire. Il confronto di questi giorni al SAIE ha fatto emergere una convergenza davvero incredibile, non solo politica e di interesse tecnico, ma soprattutto finanziaria: anche Comuni e Regioni stanno mettendo in campo risorse proprie, accanto a quelle statali ed europee. È da questo tipo di dialogo tra istituzioni, associazioni della casa e territori che può nascere una risposta concreta per chi oggi una casa non ce l’ha.»
«L’emergenza principale oggi è quella degli alloggi vuoti e di quelli occupati abusivamente, e per questo Federcasa ha chiesto al Governo di inserire nel Piano Casa un piano emergenziale per il recupero degli alloggi: così è stato, ed è il primo pilastro del piano – ha commentato Marco Buttieri, Presidente di Federcasa. Serve sburocratizzazione: norme snelle che permettano alle risorse di partire dallo Stato e arrivare direttamente alle aziende. Noi siamo pronti, con imprese, appalti e accordi di programma già definiti: appena arriveranno i fondi e partirà il bando, saremo in grado di intervenire subito. Sotto questo aspetto SAIE rappresenta il fulcro che unisce il mondo dei professionisti con chi lavora, produce e innova nei materiali. Abbiamo bisogno di avere le imprese al nostro fianco, perché solo con un rapporto stretto potremo affrontare questa sfida: servono materiali, imprese qualificate e professionisti qualificati, e a SAIE tutto questo lo troviamo.»
A dare la misura del fenomeno sono i numeri portati a SAIE dagli stessi protagonisti. Sul fronte della domanda, il Commissario Squitieri ha ricordato come oggi circa 1,5 milioni di famiglie abbiano necessità di accedere a una casa a canoni calmierati o a prezzi accessibili: 250.000 sono già in graduatoria per un alloggio di edilizia residenziale pubblica (ERP), mentre le restanti 1,25 milioni compongono la “fascia grigia”, famiglie che non hanno i requisiti per la casa popolare ma tagliate fuori dai prezzi di mercato. In totale, quasi 3,5 milioni di persone. Sul fronte dell’offerta pubblica, Federcasa fotografa un patrimonio in gran parte bloccato: 61.300 alloggi sfitti perché in attesa di manutenzione e 24.000 occupati abusivamente. La risposta è affidata al Piano Casa 2026, un programma dal valore complessivo potenziale di circa 10 miliardi di euro, il cui primo pilastro è proprio un piano emergenziale da 970 milioni dedicato al recupero degli alloggi pubblici, con l’avviso pubblico di Invitalia rivolto agli enti territoriali in dirittura d’arrivo e le prime case attese già in primavera. L’emergenza abitativa è stata così una delle protagoniste della 60esima edizione di SAIE. Il Commissario Felice Squitieri e il Presidente di Federcasa Marco Buttieri hanno preso parte a una tavola rotonda dedicata allo sviluppo dell’edilizia residenziale pubblica tra soluzioni tecniche, investimenti e obiettivi. Il confronto si è svolto nelle Arene delle Aree SAIE Lab | Live, le sei aree tematiche che rappresentano una delle principali novità della 60esima edizione: spazi in cui esposizione, aggiornamento professionale, dimostrazioni pratiche e networking si incontrano in un unico luogo, portando in fiera i contenuti sviluppati durante l’anno nelle tappe itineranti dei SAIE Lab | On Tour. È qui che il tema della casa è diventato uno dei fili conduttori della manifestazione, con istituzioni, aziende e associazioni riunite attorno allo stesso tavolo.