SAIE Lab – Ricostruzione: restauro, patologie edilizie, sismica, efficientamento del patrimonio storico

Auditorium Perugia Centro Congressi, Hotel Giò – PERUGIA
22 aprile 2026 | 9:00 – 17:00

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Il punto sulla ricostruzione nel Centro Italia

Ricostruzione e patrimonio: come scegliere interventi integrati senza perdere qualità, tempi e controlli?

Dopo un’edizione 2025 che ha coinvolto 1.964 professionisti, 30 aziende sponsor e 85 partner istituzionali, il ciclo dei SAIE Lab 2026 prosegue, con un appuntamento incentrato su uno dei temi più strategici per il settore delle costruzioni: la ricostruzione e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

I SAIE Lab | On Tour portano contenuti tecnici e confronto operativo direttamente nei territori, creando connessioni tra filiera produttiva e professionisti e accompagnando il settore verso il prossimo appuntamento con SAIE Bologna (7–10 ottobre 2026).

La tappa di Perugia è dedicata alla ricostruzione con un approfondimento su restauro, miglioramento strutturale e sismico, efficientamento e valorizzazione del patrimonio culturale danneggiato dal sisma. Un ambito che richiede competenze specialistiche, tecnologie compatibili e un approccio integrato tra sicurezza strutturale, interventi sugli impianti, restauro ed efficientamento energetico.

Il SAIE Lab | On Tour di Perugia mette al centro il tema del costruito esistente: intervenire su edifici che hanno storia, vulnerabilità e valore richiede competenze specifiche, tecnologie compatibili e una visione integrata tra struttura e involucro.

L’incontro offrirà un quadro tecnico-operativo sugli interventi di miglioramento sismico, sulle strategie di diagnosi e prevenzione delle patologie edilizie e sulle soluzioni per riqualificare energeticamente il patrimonio storico senza comprometterne l’identità architettonica.

Attraverso contributi specialistici e casi applicativi, saranno approfondite metodologie concrete per progettare e realizzare interventi efficaci, sostenibili e duraturi.

Temi

  • Il punto tecnico sulla ricostruzione
    Le soluzioni più adottate nei cantieri attuali: materiali, tecnologie, metodologie operative e casi applicativi.
  • Interventi sulle murature
    Tecniche di consolidamento, restauro e miglioramento sismico delle strutture esistenti in muratura, con focus su compatibilità e durabilità.
  • Isolamento sismico
    Approfondimento sulle tecnologie di isolamento alla base e dissipazione, oggi sempre più centrali nei progetti di ricostruzione e adeguamento.
  • Monitoraggio strutturale e infrastrutturale
    Soluzioni innovative per il controllo continuo degli edifici e delle opere infrastrutturali: sensori, digitalizzazione, prevenzione del rischio.
  • Comfort ed efficientamento del patrimonio storico
    Riqualificazione energetica e miglioramento del comfort indoor negli edifici storici, nel rispetto dei vincoli architettonici e culturali

Pubblico
Ingegneri e progettisti strutturali; Direttori Lavori; Tecnici della ricostruzione; Imprese specializzate; Pubbliche Amministrazioni; Università e centri di ricerca

È prevista l’attribuzione dei seguenti Crediti Formativi Professionali (CFP nazionali), previa firma del registro in entrata e in uscita al convegno:

  • 6 CFP per gli Ingegneri iscritti all’Albo (3 CFP per la sessione mattutina e 3 CFP per la sessione pomeridiana);
  • 6 CFP per gli Architetti iscritti all’Albo;
  • 7 CFP per i Geometri iscritti all’Albo;
  • 7 CFP per i Geologi iscritti all’Albo (4 CFP per la sessione mattutina e 3 CFP per la sessione pomeridiana).
Al via gli appuntamenti di SAIE Lab – Laboratori itineranti del saper fare, un ciclo di incontri tecnici che attraverseranno il territorio italiano fino alla prossima edizione di SAIE Bologna – 7/10 ottobre 2026.

I vantaggi di partecipare al SAIE Lab

  • Ottenere criteri pratici per decidere come intervenire su edifici esistenti tra restauro conservativo, miglioramento sismico e riqualificazione energetica
  • Capire quali errori evitare nella diagnosi delle patologie edilizie grazie all’esperienza diretta di tecnici e specialisti
  • Valutare soluzioni realmente applicabili compatibili con vincoli architettonici e normativi
  • Individuare materiali, sistemi e approcci adatti a interventi su murature storiche e strutture vulnerabili
  • Raccogliere spunti operativi utili per redigere capitolati, relazioni tecniche e proposte progettuali più efficaci

Perchè Perugia

Un contesto ideale per approfondire soluzioni integrate che coniughino sicurezza, conservazione e sostenibilità, dialogando con un pubblico altamente profilato e interessato a tecnologie per la ricostruzione e il recupero edilizio.

Territorio ad alta vulnerabilità sismica

L’Umbria è tra le aree italiane interessate da eventi sismici, con un’importante esperienza maturata negli interventi di ricostruzione e miglioramento strutturale.

Elevata richiesta di aggiornamento tecnico

Crescente necessità di aggiornamento su materiali, tecnologie e sistemi innovativi applicabili agli interventi di ricostruzione e recupero edilizio.

Patrimonio storico diffuso

Borghi, centri storici ed edifici vincolati che richiedono soluzioni integrate tra sicurezza strutturale, tutela architettonica ed efficientamento energetico.

Programma dell’evento

Modera: Ing. Andrea Dari, Direttore Ingenio

08:45 Registrazione partecipanti

09:00 Saluti istituzionali

  • Antonella Badolato, Vice Presidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia
  • Virna Venerucci, Presidente Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Perugia
  • Massimiliano Galli, Consigliere Collegio dei Geometri della Provincia di Perugia
  • Giuseppe Pannone, Consigliere Ordine dei Geologi della Regione Umbria
  • Agostino Giovannini, Presidente Formedil Perugia

09:20 Presentazione SAIE 2026: un nuovo approccio per fare sistema con il mondo delle costruzioni
Tommaso Sironi, Project Manager SAIE

09:40 Il punto tecnico sulla ricostruzione: le soluzioni più adottate
Gianluca Fagotti, Presidente Ordine Ingegneri Perugia e Coordinatore Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria

10:10 Analisi delle cause dei dissesti strutturali di natura statica e sismica sugli edifici storici in muratura
Massimo Mariani, Presidente Centro Studi Sisto Mastrodicasa

10:40 L’uso dell’isolamento sismico nella salvaguardia degli edifici storici
Riccardo Vetturini, Ingenium Srl

11:10 Soluzioni innovative per il monitoraggio degli edifici e delle opere d’arte infrastrutturale
Nicola Calavagli, Università degli Studi di Perugia

11:35 Dalla ricerca al cantiere: il restauro dell’architettura fra contemporaneità, innovazione e progetto
Riccardo Liberotti, Università degli Studi di Perugia

12:00 Consolidamento e salvaguardia del costruito storico: tecniche tradizionali e soluzioni avanzate a confronto
Stefano Agnetti, ISI Ingegneria Sismica Italiana

12:25 Riqualificazione di edifici storici da punto di vista del comfort
Benedetta Pioppi, Chapter Umbria di Green Building Council Italia

13:00 Buffet lunch offerto da SAIE

14:00 Saluti istituzionali

  • Brigitta Santini, Presidente ANCE Giovani Umbria
  • Rappresentante Federcostruzioni

14:30 Il punto generale sulla ricostruzione: dati, situazione, prospettive
Guido Castelli, Senatore della Repubblica- Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016

15:30 Tavola rotonda Istituzionale
Partecipano:

  • Gianluca Fagotti, Coordinatore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Umbria
  • Moreno Marziani, Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia
  • Filippo Ubertini, Direttore Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Università degli Studi di Perugia
  • Brigitta Santini, Presidente ANCE Giovani Umbria
  • Antonello Roccetti, Consigliere Assorestauro

16:20 Tavola Rotonda: le soluzioni
con il coinvolgimento delle aziende sponsor

  • Prestazioni e compatibilità dei materiali nel restauro di opere ad elevato valore storico monumentale – Michele Menichetti, CVR
  • Ricostruzione, durata nel tempo del costruito e costi di manutenzione – Gianni Meneghini, FBM
  • Intervento di miglioramento sismico su edificio storico vincolato: tecnologie SRG e CRM per il consolidamento della Villa dei Conti Campello – Luciano Di Paolo, G&P INTECH
  • Efficienza con minimi spessori: La riqualificazione dell’RSA Fonte Nuovo con l’isolante sottovuoto CZ – Niccolò Zelandi, ISOLCORE
  • Malte storiche e sistemi di rinforzo strutturale: evidenze, durabilità e impieghi esemplari, da Norcia a Mosul  – Ilaria Biagetti, KIMIA
  • Monitoraggio strutturale al Teatro comunale Giuseppe Verdi di Terni – Graziano Santilli, NOVATEST
  • Intervento CSPFEA

17:00 Fine dei lavori

Programma aggiornato al 15 aprile 2026

È prevista l’attribuzione dei seguenti Crediti Formativi Professionali (CFP nazionali), previa firma del registro in entrata e in uscita al convegno:

  • 6 CFP per gli Ingegneri iscritti all’Albo (3 CFP per la sessione mattutina e 3 CFP per la sessione pomeridiana);
  • 6 CFP per gli Architetti iscritti all’Albo;
  • 7 CFP per i Geometri iscritti all’Albo;
  • 7 CFP per i Geologi iscritti all’Albo (4 CFP per la sessione mattutina e 3 CFP per la sessione pomeridiana).

Premium Sponsor

Event Sponsor

La parola degli Sponsor

“Nel restauro e nel consolidamento strutturale, il vero equilibrio è tra prestazioni meccaniche e compatibilità con i materiali esistenti. Soluzioni innovative a base di calce, ispirate alla tradizione e sviluppate attraverso la ricerca, permettono oggi di intervenire in modo efficace, sostenibile e rispettoso del patrimonio”. Leggi l’intervista completa »

Michele Menichetti, CVR

“Soluzioni costruttive innovative basate su sistemi in laterizio e muratura confinata consentono oggi di realizzare edifici più sicuri, durevoli ed efficienti. L’integrazione tra ricerca, tecnologia e materiali naturali permette di migliorare le prestazioni sismiche e la qualità dell’abitare, riducendo al tempo stesso i costi di manutenzione nel lungo periodo”. Leggi l’intervista completa »

Gianni Meneghini, FBM Spa

“Un approccio integrato alla riqualificazione del costruito consente oggi di intervenire in modo coordinato su sicurezza strutturale, durabilità, efficienza energetica e comfort. Tecnologie avanzate e sistemi complementari permettono di migliorare le prestazioni degli edifici in modo sostenibile, adattandosi alle specificità di ogni contesto”. Leggi l’intervista completa »

Luciano Di Paolo, G&P INTECH

“Isolamenti ad alte prestazioni con spessori estremamente ridotti rappresentano oggi una soluzione strategica per gli interventi di riqualificazione e ristrutturazione. Tecnologie avanzate come i pannelli sottovuoto consentono di ottenere elevate performance termiche minimizzando l’ingombro, permettendo interventi efficaci, non invasivi e attenti al comfort abitativo”. Leggi l’intervista completa »

Niccolò Zelandi, ISOLCORE

“Recuperare e valorizzare il patrimonio edilizio esistente, migliorandone sicurezza e durabilità, è da sempre al centro di un percorso fatto di ricerca, esperienza e innovazione. Sistemi di consolidamento strutturale, materiali compatibili e tecnologie avanzate consentono oggi di intervenire in modo efficace e sostenibile, supportando progettisti e imprese nella scelta delle soluzioni più adatte a ogni specifico contesto.”. Leggi l’intervista completa »

Federico Picuti, KIMIA

“Conoscenza, diagnosi e monitoraggio rappresentano oggi passaggi fondamentali per comprendere il comportamento delle strutture e supportare decisioni progettuali più consapevoli. Sistemi avanzati di controllo continuo consentono di raccogliere dati nel tempo, migliorando la gestione degli edifici e contribuendo ad aumentare sicurezza, efficienza e controllo durante tutte le fasi di intervento”. Leggi l’intervista completa »

Graziano Santini, Novatest Srl

La parola dei Relatori Tecnici

“L’integrazione tra tecniche di consolidamento tradizionali e sistemi compositi innovativi (come ad esempio FRP, FRCM, CRM) rappresenta l’attuale frontiera del restauro strutturale. Le metodologie classiche, come ad esempio le iniezioni di miscele leganti, agiscono sulla coesione del nucleo murario contrastandone la disgregazione, mentre i materiali fibrorinforzati conferiscono resistenza a trazione e duttilità alle strutture – entrambi aumentando la durabilità del bene storico. Questa sinergia garantisce un miglioramento sismico efficace: l’impiego di matrici inorganiche assicura traspirabilità e compatibilità chimico-fisica con i supporti storici. L’approccio risulta così prestazionalmente coerente con i principi di reversibilità e minima invasività, rispettando i criteri di conservazione e assicurando la durabilità del patrimonio architettonico nell’ottica della sostenibilità”

Stefano Agnetti
ISI Ingegneria Sismica Italiana

“Il contributo presenta soluzioni innovative per il monitoraggio strutturale basate su tecniche satellitari di interferometria SAR. L’intervento illustra come l’analisi multi‑temporale delle deformazioni consenta di individuare precocemente fenomeni di dissesto e anomalie strutturali, supportando le decisioni nei processi di conservazione, consolidamento e gestione del rischio. Verranno mostrati casi applicativi su ponti e su costruzioni storiche, evidenziando i vantaggi di un approccio non invasivo, continuo e a larga scala, capace di integrare dati ottenuti anche da approcci tradizionali e simulazioni numeriche, e migliorare l’efficacia delle strategie di tutela del patrimonio costruito.”

Nicola Cavalagli
Università degli Studi di Perugia

“Dopo gli eventi sismici del 2016 – che hanno colpito vaste aree del Centro Italia causando danni significativi al patrimonio edilizio, sia pubblico che privato – gli interventi di ricostruzione, anche attraverso l’evoluzione delle tecniche tradizionali mediante l’utilizzo di materiali innovativi, hanno raccolto la sfida di aumentare la capacità delle strutture di resistere alle azioni sismiche.
Si sta diffondendo sempre più, ad esempio, l’impiego della tecnica dell’isolamento sismico alla base, sia per la realizzazione di nuovi edifici che per il recupero del patrimonio edilizio esistente, con l’obiettivo di minimizzare eventuali danneggiamenti (..e conseguentemente disagi e costi) causati da futuri eventi sismici anche di notevole entità”

Gianluca Fagotti
Presidente Ordine Ingegneri Perugia e Dirigente Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria

“L’intervento analizza il rapporto tra ricerca scientifica, progetto e cantiere nel restauro dell’architettura storica, intesa non solo come entità statica da preservare, ma come struttura relazionale in continua evoluzione. In questo senso, il passaggio dal progetto al cantiere si configura come un momento decisivo di verifica e ricerca applicata, che si articola operativamente attraverso tecniche e materiali, tradizionali e innovativi, e mediante un confronto strutturato con le imprese e gli altri attori del settore. Il restauro si definisce così come un processo attivo che, pur assumendo la tutela del manufatto quale obiettivo primario, è in grado di confrontarsi con le istanze della contemporaneità e con i processi di trasformazione, riuso e risignificazione del costruito”

Riccardo Liberotti
Ricercatore e Docente di Laboratorio di Restauro Architettonico, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia

“Il contributo analizza i dissesti negli edifici storici, monumentali e di civile abitazione, in muratura in condizioni statiche e sismiche, alla luce degli studi sulla vulnerabilità delle murature del passato.
Si evidenzia come tali strutture, spesso eterogenee e prive di efficacia nei collegamenti, non possano essere interpretate con modelli esemplificativi dei fenomeni reali, ma come sistemi evolutivi soggetti a perdita di coesione e attivazione di cinematismi locali. In ambito sismico, la risposta è fortemente influenzata dalla memoria del danno e da sollecitazioni impulsive, che accelerano i processi di disgregazione. Ne deriva la necessità, nella fase progettuale di prevedere la ricreazione della qualità muraria affinché si possa rendere appropriata la conseguente modellazione fisico-matematica del calcolo strutturale”

Massimo Mariani
Presidente del Centro Studi Sisto Mastrodicasa per il Consolidamento e il Restauro degli edifici

“L’applicazione dell’isolamento sismico alla base negli edifici storici rappresenta una tecnologia che consente di ridurre la domanda sismica senza compromettere il valore culturale del manufatto. Negli edifici storici si osserva spesso un divario tra capacità resistente e domanda sismica, aggravato dai vincoli di conservazione che limitano l’uso di tecniche invasive. L’isolamento alla base permette di aumentare il periodo proprio della struttura e ridurre le accelerazioni trasmesse alla muratura, concentrando gli interventi in fondazione e preservando le strutture originarie. Particolare attenzione è rivolta alla presenza di reperti archeologici, che possono essere integrati nel progetto strutturale mediante soluzioni dedicate”

Riccardo Vetturini
INGENIUM S.r.l.

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