08/10/2026 Comunicati

Osservatorio SAIE: Costruzioni, l’Emilia-Romagna corre più della media: le imprese esprimono aspettative di crescita per il 2026 e si preparano con ottimismo al dopo PNRR. Il capitale umano è la prima sfida, davanti a costi energetici e pressione competitiva.

Osservatorio SAIE: Costruzioni, l’Emilia-Romagna corre più della media: le imprese esprimono aspettative di crescita per il 2026 e si preparano con ottimismo al dopo PNRR. Il capitale umano è la prima sfida, davanti a costi energetici e pressione competitiva.

OSSERVATORIO SAIE – FOCUS EMILIA ROMAGNA

I dati regionali dell'Osservatorio SAIE, realizzato in collaborazione con Nomisma, sono stati diffusi a BolognaFiere in occasione della seconda giornata di SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti, in programma fino al 10 ottobre 2026 per la sua 60esima edizione.


Le imprese delle costruzioni dell'Emilia-Romagna chiudono il 2026 con un passo più spedito della media nazionale. È quanto emerge dal focus regionale dell'Osservatorio SAIE, l'indagine sulle imprese di produzione, distribuzione e servizi per l'edilizia e gli impianti realizzata in collaborazione con Nomisma, divulgata nella seconda giornata di SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti, in corso a BolognaFiere fino al 10 ottobre. Le costruzioni restano una delle principali leve di sviluppo e competitività del Paese: in Emilia-Romagna il settore è rappresentato da oltre 48.500 imprese, pari a circa il 9% dell'offerta produttiva nazionale e con una dimensione media di 2,7 addetti, e incide sul PIL regionale per l'11,9% in termini di investimenti e per il 6% dell'occupazione complessiva (dati Ance Emilia). Il focus arriva nella regione che ospita la fiera e che, dopo le alluvioni degli ultimi anni, è al centro dei grandi cantieri di riqualificazione del Paese.

Attese di crescita sopra la media nazionale

 Guardando all'intero anno, le imprese emiliano-romagnole intervistate mostrano un orientamento più positivo rispetto alla media nazionale: prevalgono infatti le aspettative di crescita del fatturato nel 2026 rispetto a quelle di contrazione, evidenziando un clima di fiducia più marcato rispetto al dato italiano.

Anche sul fronte della solidità finanziaria e della fiducia verso la situazione della propria azienda il quadro è più favorevole, con la maggioranza delle imprese che giudica adeguato il proprio portafoglio ordini rispetto ai livelli di sostenibilità dell'azienda, con un quadro più positivo rispetto alla media nazionale. E rispetto alla fine del PNRR, più di metà delle realtà regionali coinvolte nell’indagine si dichiara fiduciosa verso il nuovo scenario, con metà del campione che prevede un impatto marginale sul proprio business.

Il capitale umano è la prima sfida

È sul lavoro che l'Emilia-Romagna si distingue di più. Per le imprese della regione la mancanza di personale qualificato è la principale area di attenzione da qui a fine anno, davanti a costo dell'energia e delle forniture di materie prime e a concorrenza e competizione di prezzo. Una gerarchia che ribalta quella nazionale – dove i costi energetici guidano la classifica – e che segnala come, in un territorio ad alta vocazione produttiva, trovare e trattenere competenze sia diventato il vero collo di bottiglia della crescita.

Sostenibilità e innovazione digitale: terreno fertile

Il focus regionale conferma un terreno fertile sui temi che SAIE porta in fiera. Con riferimento ai progetti di sostenibilità e rigenerazione urbana, infatti, la maggior parte delle imprese emiliano-romagnole coinvolte li considera una concreta opportunità per il settore, riconoscendo come abbiano inciso in maniera significativa sul proprio business.

Su intelligenza artificiale e BIM i comportamenti sono in linea con il dato nazionale, con l'innovazione digitale che entra progressivamente nei processi: a livello di sistema, l'AI è già integrata o in sperimentazione in poco meno di metà delle imprese ascoltate e il BIM guadagna terreno nelle strategie aziendali, con più di metà campione che han già investito o lo farà a breve.

“Le costruzioni sono un settore che continua a dimostrare capacità di adattamento e visione, reagendo con concretezza ai cambiamenti che arrivano dall'Italia e dal contesto internazionale – ha dichiarato Emilio Bianchi, Direttore generale di SAIE. I numeri dell'Osservatorio ci consegnano l'immagine di una filiera che tiene la rotta proprio mentre il quadro di riferimento cambia: finito il ciclo straordinario del PNRR, le imprese non arretrano, ma spostano il baricentro verso il mercato privato, la rigenerazione urbana e l'efficientamento energetico. È un passaggio di maturità. E lo è ancora di più se si guarda all'innovazione: l'ingresso di intelligenza artificiale e BIM nei processi non è una moda, ma una leva per competere e per colmare quel divario di competenze che le imprese stesse indicano come una delle sfide dei prossimi anni. Il compito di SAIE è accompagnare questa transizione, offrendo alla filiera un luogo dove leggere il cambiamento e trasformarlo in opportunità. Lo facciamo, quest'anno, nell'edizione che celebra i nostri primi sessant'anni di storia, sempre accanto a chi costruisce, progetta e produce.”

SAIE 2026: a Bologna i sessant'anni della Fiera delle Costruzioni

I dati dell'Osservatorio accompagnano i quattro giorni di SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti, a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026 per la sua 60esima edizione. Dalla prima edizione dell'ottobre 1965 SAIE accompagna l'evoluzione del comparto e, dal 2018 con la gestione Senaf, si alterna tra Bologna e Bari, confermandosi l'appuntamento di riferimento per il mercato e l'intera filiera.

A dare il segno di un'edizione che conferma la centralità della filiera nell'agenda del Paese è la presenza di quattro Commissari straordinari di Governo, impegnati sui alcuni dei fronti più rilevanti del comparto. L'Avv. Guido Castelli, Commissario per la ricostruzione del sisma del Centro Italia 2016, porta il bilancio di un decennio nella conferenza “10 anni dal terremoto del Centro Italia: cosa ci insegna”. L'Ing. Fabrizio Curcio, Commissario per i territori colpiti dall'alluvione, apre la fiera facendo il punto sulla riqualificazione idrogeologica dell'Emilia-Romagna. L'Arch. Felice Squitieri, Commissario per il Piano Casa 2026, interviene al convegno inaugurale e nell'Area Piano Casa, Piano Città. E l'Ing. Massimo Sessa, Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e Commissario per gli stadi di EURO 2032, è presente per celebrare la sessantesima edizione.

Quest'anno la manifestazione porta a Bologna 567 aziende espositrici, 68 associazioni partner, 235 convegni e 22 iniziative speciali, su quattro settori espositivi – Progettazione e Digitalizzazione, Edilizia, Impianti, Servizi e Media – e quattro percorsi tematici: Infrastrutture, Sostenibilità, Innovazione e Persone al Centro.

Tra le novità, le Aree SAIE Lab | Live: sei spazi tematici in cui esposizione, aggiornamento, dimostrazioni pratiche e networking si incontrano, dove i grandi cantieri vengono raccontati direttamente dai protagonisti. Queste aeree rappresentano la restituzione in fiera del percorso sviluppato durante l’anno attraverso gli appuntamenti tecnici itineranti dei SAIE Lab | On Tour ed è qui che intervengono i quattro Commissari. Ciascuna area nasce dalla partecipazione delle associazioni partner, che insieme ne costruiscono i contenuti: dalla rigenerazione urbana e le politiche abitative dell'Area Piano Casa, Piano Città e le tecnologie per la riduzione del rischio sismico dell'Area Prevenzione sismica e Ricostruzione, all’efficientamento energetico e qualità indoor dell’Area Comfort e Finiture, al focus su digitalizzazione, BIM e intelligenza artificiale dell'Area AI, BIM e Digital. Chiudono l'Area Infrastrutture e Territori, su progettazione, manutenzione e monitoraggio delle opere, e l'Area Pavimentazioni e Impermeabilizzazioni, su materiali e sistemi applicativi.  A completare l’edizione è SAIE 60, l’area che celebra sessant’anni di storia della manifestazione attraverso una mostra e tre appuntamenti dedicati a SAIE la Storia, SAIE i Partner e SAIE il Futuro, per rileggere l’evoluzione della fiera e della filiera delle costruzioni e guardare alle trasformazioni che attendono il settore.