SAIE LAB – Riqualificazione, risanamento e restauro degli edifici storici

Istituto degli Innocenti, FIRENZE
8 Maggio 2024

Riqualificazione, risanamento e restauro degli edifici storici

Proseguono gli appuntamenti dei SAIE LAB – Laboratori itineranti del saper fare, un ciclo di incontri tecnici che attraversano il territorio italiano fino alla prossima edizione di SAIE Bologna – 9/12 ottobre 2024.

Ad ospitare la seconda tappa dei SAIE LAB è stata la città di Firenze, con un focus dedicato al risanamento, alla riqualificazione e al restauro degli edifici storici in ambito strutturale, architettonico, urbanistico ed energetico.

Gli interventi tecnici hanno approfondito i temi relativi alla salvaguardia, al miglioramento sismico e alle nuove tecnologie e innovazioni per l’efficientamento energetico ed il comfort degli edifici storici.

Un evento in cui imprese, progettisti, geometri, ingegneri, geologi ed architetti hanno potuto confrontarsi su tecnologie, materiali e soluzioni concrete e realmente applicabili per la riqualificazione, il risanamento ed il restauro degli edifici storici.

Al dibattito è stata affiancata la presentazione di dati territoriali dell’Osservatorio SAIE, con le analisi congiunturali e previsionali delle aziende locali appartenenti al mondo dell’industria e delle costruzioni.


I vantaggi di partecipare ai SAIE LAB:

  • aggiornarsi su metodologie e strumenti pratici per raggiungere il massimo grado di efficientamento energetico nel rispetto del valore storico-artistico degli edifici
  • approfondire le tecniche per la progettazione degli interventi di restauro e recupero strutturale
  • migliorare la qualità del patrimonio storico attraverso l’innovazione tecnologica
  • comprendere quali sono i migliori interventi per ridurre la vulnerabilità sismica e per la messa in sicurezza degli edifici storici
  • confrontarsi sull’utilizzo di materiali innovativi e sostenibili a servizio della riqualificazione e del restauro
  • prendere spunto da case history e cantieri realizzati nel territorio attraverso le testimonianze e il “saper fare” dei tecnici che hanno realizzato progetti e interventi.

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Parte 1 Parte 2

Al via gli appuntamenti di SAIE LAB – Laboratori itineranti del saper fare, un ciclo di incontri tecnici che attraverseranno il territorio italiano fino alla prossima edizione di SAIE Bologna – 9/12 ottobre 2024.

Programma dell’evento

Modera: Ing. Andrea Dari, Direttore INGENIO

8:30 Registrazione Partecipanti

9:00 Saluti Istituzionali

Modera: Ing. Andrea Dari, Direttore INGENIO

Braccio Oddi Baglioni, Vice Presidente Federcostruzioni
Marco Bressan, Consigliere ISI – Ingegneria Sismica Italiana
Alfredo Alunni Macerini, Coordinatore OICE Toscana
Chiara Frangerini, Presidente ANCE Toscana Giovani
Tommaso Sironi, Project Manager SAIE – Senaf

9:30  Presentazione Dati Osservatorio SAIE relativi al territorio
A cura di GRS Research & Strategy

9:45 Assorestauro, un network di eccellenze tra innovazione e tradizione nel restauro del Duomo di Firenze
Arch. Andrea Griletto, Direttore Assorestauro

10:00 Restauro è progetto: dialoghi inediti tra conservazione e trasformazione
Prof. Maurizio De Vita – Professore ordinario di Restauro presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze

10:25 Studi e interpretazione del sisma. Il comportamento delle strutture in muratura durante il fenomeno
Ing. Arch. Massimo Mariani, Consiglio Superiore LL. PP. – Presidente Centro Studi Sisto Mastrodicasa

10:50  Intervenire per migliorare l’efficienza energetica di edifici storici
Ing. Luca Rollino, CEO Xori Group

11:15  Soluzioni tecnologiche per l’efficienza energetica e comfort negli edifici storici
Ing. Massimo Perotto, ANIE

11:40 – 12:40 Presentazioni Case History e cantieri del territorio

con il coinvolgimento delle aziende sponsor

  • Salvaguardare la storia: il restauro della statua di Luigi XIV a Lione – Laura Casparrini, BauWatch
  • Da luogo dimenticato a oasi di cura e sostenibilità: la rinascita del borgo di Mezzana – Giuseppe Lombardi, Bono Ingegneria
  • Messa in sicurezza del paramento murario della Torre dell’Orologio del Palazzo delle Poste a Massa Carrara – Luciano Di Paolo, G&P Intech
  • Restauro Conservativo tra passato e futuro: il restauro delle Terme del Corallo e l’efficientamento energetico dell’Accademia Navale a Livorno – Saverio De Francesco, Frangerini Impresa
  • Montemurlo: Le soluzioni di Isolcore per tetto, soffitti e pavimentazioni – Niccolò Zelandi, Isolcore
  • Intervento di riqualificazione in Piazza San Marco a Firenze – Davide Fatigati, Pantecnica

12:40 Domande e Risposte

Modera: Ing. Andrea Dari, Direttore INGENIO

13:00 Fine dei lavori e aperitivo di networking

Premium Sponsor

Event Sponsor

La parola degli Sponsor

“Per il settore del restauro degli edifici storici, BauWatch offre soluzioni di videosorveglianza temporanee o semipermanenti che sono appositamente progettate per garantire la massima protezione durante i lavori di riqualificazione e restauro degli edifici storici. Ciò che offriamo di nuovo e innovativo è l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, come telecamere ad alta definizione, sistemi di rilevamento del movimento avanzati e connettività intelligente. Questi strumenti consentono una sorveglianza efficace e discreta, preservando l’integrità architettonica degli edifici storici mentre proteggono contro furti, intrusioni e danni. Il restauro della statua di Luigi XIV a Lione, dopo quasi due secoli dalla sua installazione, che presentava danni estesi, come crepe, ossidazione del ferro e fragilità della base in marmo, dimostra l’impegno e la competenza di BauWatch nel campo del restauro degli edifici storici”. Leggi l’intervista completa »

Laura Casparrini, BauWatch

“Siamo orgogliosi di essere stati parte di un ambizioso progetto, la rinascita del borgo di Mezzana, in provincia di Prato, che ha rappresentato per noi la realizzazione di un obiettivo ben più grande di una semplice ricostruzione, la vera e propria riscoperta di un luogo. Il nostro intervento ha previsto la ricostruzione di un complesso di fabbricati nel pieno rispetto della preesistenza e del carattere locale e la riqualificazione dell’ambiente esterno circostante. Il connubio tra la tecnica e la funzione ha reso possibile la rivitalizzazione di questi luoghi, che in alternativa sarebbero rimasti abbandonati”. Leggi l’intervista completa »

Giuseppe Lombardi, Bono Ingegneria

“Progetto Sisma è stata coinvolta nell’intervento di adeguamento sismico ed efficientamento energetico dell’Istituto “L. Da Vinci” a Poggibonsi (SI). L’edificio scolastico presentava una struttura a telaio in cemento armato con pareti di tamponamento in muratura, caratterizzate da un doppio paramento con una camera d’aria interna. Una volta esaminate le condizioni delle pareti, particolarmente snelle e sensibili al rischio di ribaltamento fuori piano, Progetto Sisma ha proposto l’applicazione del sistema di rinforzo Sismagrid, costituito da una rete a maglia quadrata in acciaio, formata da bande metalliche di basso spessore, installabile direttamente su pareti esterne (o interne) sia intonacate che faccia vista. L’intervento proposto ha permesso di effettuare contestualmente sia l’antiribaltamento che l’ammorsamento dei due paramenti che costituiscono la tamponatura stessa”. Leggi l’intervista completa »

Lorenzo Mancaniello, Progetto Sisma

“Pantecnica ha sviluppato degli innovativi pannelli antivibrazioni denominati NoViDamp®, che in estrema sintesi ci consentono di progettarli in modo che le rispettive prestazioni non dipendano dal materiale bensì dalla particolare ottimizzazione della topologia interna della struttura del prodotto finito, e tali peculiarità sono particolarmente apprezzate proprio per la tutela dei beni culturali. Nel 2023, durante i lavori per la realizzazione della tratta tramviaria VACS lotto 2, siamo stati interpellati per tutelare la Basilica di Piazza San Marco a Firenze, per ridurre l’impatto delle vibrazioni trasmesse agli edifici dal traffico veicolare”. Leggi l’intervista completa »

Davide Fatigati, Pantecnica

La parola dei Partner

“L’utilizzo delle nuove tecnologie trova nei restauri architettonici un campo di applicazione in cui risulta evidente come l’innovazione possa essere al servizio della conservazione di beni di rilevanza storica e artistica consentendo interventi che siano al contempo scientifici, completi e soprattutto non invasivi”.

Ing. Massimo Perotto
ANIE

“Il patrimonio edilizio italiano è composto in massima parte da edifici costruiti prima del 1990, e per circa il 50% da edifici costruiti prima del 1945. Alcuni di questi sono caratterizzati da peculiarità artistiche e architettoniche, anche di notevole pregio. Intervenire per incrementare l’efficienza energetica e per aumentare la sostenibilità ambientale, significa innanzitutto considerare questi aspetti, individuando quegli specifici interventi in grado di ridurre consumi ed emissioni compatibilmente con il rispetto dei vincoli architettonici, siano essi formali o “soltanto morali”.

Ing. Luca Rollino
CEO C2R

“Durante il convegno parleremo degli effetti sulle murature esistenti della disgregazione muraria, della memoria del danno subìto, della fatica e isteresi, della componente verticale del sisma, e delle sollecitazioni impulsive Jerk”.

Ing. Massimo Mariani
Consigliere CNI

“I progetti di restauro degli edifici storici oggi devono integrare i principi dell’architettura adattiva, coniugando conservazione e trasformazione perchè gli edifici storici possano diventare hub culturali generando valore economico e culturale. In tal e contesto l’impiego di tecnologie come la modellazione dei dati dell’edificio (BIM) e la realtà aumentata rende possibile una conservazione precisa e un restauro che armonizza vecchi e nuovi materiali in maniera efficace. La conservazione diventa così un pilastro essenziale per lo sviluppo sostenibile e l’integrazione comunitaria, rendendo il patrimonio storico un asset vivo e dinamico per le generazioni future. Il coinvolgimento sociale è fondamentale: coinvolgere la comunità nei progetti di conservazione aumenta la consapevolezza e il supporto pubblico, rafforzando il legame tra passato e presente. La conservazione, quindi, agisce come un catalizzatore per il rinnovamento urbano, utilizzando gli edifici storici come elementi attivi nel tessuto sociale ed economico, promuovendo interazione e sostenibilità. Il ruolo che ci aspettiamo da SAIE è quello di realizzare la piazza in cui mettere insieme questi valori e le innovazioni, per rendere concreta questa nuova visione del concetto di conservazione/trasformazione”.

Andrea Dari
Editore di Ingenio

“L’Italia vanta un patrimonio immobiliare di rilevante valore storico, che contribuisce al mantenimento dell’identità del nostro Paese. Per sfruttare al meglio tutte le potenzialità di tale ricchezza, occorrono interventi mirati per garantire la conservazione della qualità estetica e, nello stesso tempo, rendere efficienti e sostenibili gli edifici storici, in un’ottica di rigenerazione urbana, riduzione del consumo del suolo, efficientamento energetico e sicurezza degli edifici. In questo senso diventano strategiche le imprese del settore edile in grado di riqualificare, risanare e restaurare gli edifici storici e quindi creare valore aggiunto per il territorio in termini economici, sociali e ambientali, nel rispetto della tradizione e della storia. Queste sono tematiche care ad Ance Toscana, a sostegno delle iniziative volte al recupero e alla valorizzazione degli edifici storici”.

ANCE TOSCANA

“Il restauro del patrimonio storico, quando vincolato, la riqualificazione e risanamento del costruito diffuso con valenza storico-testimoniale, rappresentano oggi una parte significativa del contesto economico nazionale ed un driver sempre più importante per l’internazionalizzazione delle competenze e tecnologie dedicate al settore. Riteniamo che il modello del restauro – conoscere per conservare – dovrebbe essere posto alla base di tutte le attività legate alla tutela e valorizzazione del nostro tessuto storico – vero ed inestimabile patrimonio italiano – allargando sempre più il loro ambito di azione dal monumento verso i tessuti storici consolidati, i centri cittadini e le architetture vernacolari e rurali che affollano il nostro territorio e che sono il patrimonio maggiormente a rischio. Le grandi competenze tecniche e di metodo che connotano gli operatori di settore, oggi, devono aprirsi ad un pubblico più vasto, rivendicando un ruolo da protagonista nelle dinamiche di trasformazione del nostro patrimonio costruito, richieste dalla transizione ecologica, dalla messa in sicurezza sismica e ambientale, mantenendo la centralità del valore storico come elemento di crescita economica”.

ASSORESTAURO

“ANTEL patrocina questa importante iniziativa, in considerazione dell’enorme patrimonio edilizio storico, la cui gestione, manutenzione e cura spesso sono a carico di Enti Locali e dei Tecnici che rappresentiamo.
L’urgente obbiettivo della RIQUALIFICAZIONE spesso si scontra con risorse economiche ridotte o complesse da gestire, il RISANAMENTO crea le condizioni per l’utilizzo migliore e l’efficientamento, il RESTAURO crea un volano per il turismo; sono tutti valori aggiunti per edifici spesso vittime di declino rapido causato spesso da patologie edilizie importanti;
Il monitoraggio, l’investimento sulle competenze tecniche, la giusta scelta di destinazione sono tra gli argomenti da non sottovalutare; l’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati, uniti ad una diagnostica scientifica sono la giusta filosofia per un approccio che dev’essere anche di tipo olistico e multidisciplinare.
La CONSERVAZIONE infine è un dovere morale per trasmettere il patrimonio storico e artistico intatto o migliore di come l’abbiamo trovato.
”.

ANTEL

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