20

Mag

Intonaci: se salubri, proteggono le pareti, tutelano la salute e combattono l’inquinamento indoor.

Ce ne parla nel video girato in collaborazione con Imprese Edili la geometra Patrizia Traietti, esperta in edificio salubre.

Che si tratti di una nuova costruzione o semplicemente di una ristrutturazione, l’intonaco è indispensabile per completare la realizzazione delle superfici murarie interne ed esterne, avendo non solo una valenza estetica, ma anche funzionale, infatti contrasta i problemi legati all’umidità sui muri e può garantire la salubrità negli ambienti migliorando il confort e il benessere abitativo degli occupanti, evitando altresì il proliferare delle muffe.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità e la Direzione Generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute hanno confermato un legame tra le muffe e i problemi di salute, infatti è dimostrato che l’esposizione alle muffe e/o umidità domestica si associa a problemi respiratori, asma, oltre alle allergie cutanee, congiuntiviti, perdita di memoria.

Negli ultimi 50 anni l’industrializzazione edilizia e la nascita di prodotti che richiedono minore abilità d’uso ha portato a sostituire negli intonaci il cemento alla calce, rendendo i muri poco traspiranti.

Oggi, le evidenze scientifiche che hanno portato alla luce il rapporto stretto tra edificio e salute, inducono alla riconversione delle scelte costruttive rivalutando i segreti del passato per realizzare case più sane e più vivibili.

Tra gli intonaci classici ci sono quelli a base di gesso, che generalmente vengono utilizzati per gli ambienti interni e come sottofondo. Questo tipo d’intonaco rilascia l’umidità dell’aria in base alle necessità e interviene come correttore acustico. La composizione intrinseca del gesso, la sua bassa densità e conducibilità, sono le caratteristiche che concorrono a renderlo un intonaco esemplare e utile per evitare ponti acustici.

 

Continua a leggere l’articolo realizzato in collaborazione con Imprese Edili


Richiedi informazioni